Commissione valutazione:

Figure strumentali : Prof. Paola Gramaccioni, Pagliaro L.

 

ISTITUTO COMPRENSIVO

“P. VANNI” – VITERBO

A.S. 2010/2011

 IPOTESI DI DOCUMENTO INTERNO DI VALUTAZIONE REDATTO IN OTTEMPERANZA A QUANTO DISPOSTO DALLA l. 169/08 E DAL SUCCESSIVO D.P.R. 122/09 

IL SISTEMA DELLA VALUTAZIONE

Premessa teorica

La presente istituzione scolastica ha assunto dal 1 settembre 2010 la configurazione giuridico-amministrativa di Istituto Comprensivo, per effetto del dimensionamento provinciale, di cui al decreto del Direttore Regionale dell’U.S.R. per il Lazio AOODRLA-Registro ufficiale prot.n.25381 del 16/12/2009, su delibera della Giunta Regionale del Lazio.

La caratterizzazione prevalente dell’istituzione è data dalla componente di ordine di scuola di I grado. Conseguentemente il Collegio dei Docenti ha iniziato, fin dalle attività di programmazione iniziale di a.s., un percorso di scelte didattico-educative e formative inerenti la riflessione sulle esigenze di studio e ricerca sul curricolo verticale, in parallelo con l’accoglienza e la contestualizzazione delle esigenze particolari dei vari livelli di utenza che interagiscono sui due diversi territori di riferimento.

Il personale dirigente e docente ha in questo momento un impegno costante al processo di adattamento delle programmazioni didattiche dei tre ordini di scuola ad una situazione formativa concreta e unitaria, tenendo conto delle fasi di sviluppo ricorrenti  alle diverse età

che implica:

·        predisposizione di ambienti di apprendimento differenziati con una  coordinata regia dei docenti

che necessita:

·        di condivisione di finalità, obiettivi, contenuti e metodi in articolazione ricorsiva, articolazione di scelte motivate e condivise

che presuppone:

·        conoscenza approfondita dei documenti di riferimento:

1.     Indicazioni Nazionali

2.     Indicazioni per il Curricolo

3.     Obbligo scolastico (rif. ad Assi culturali e Competenze-chiave)

In sostanza,  tutti gli:

  •  obiettivi formativi

  •  nuclei fondanti

  •  competenze previste

  •  obiettivi specifici apprendimento

  •  obiettivi trasversali

  •   modalità di valutazione

dovranno essere riveduti sui vari piani :

Didattico                             Contenutistico                   Metodologico

in un’ottica di progressione verticale che attraversi le dimensioni nelle quali si struttura la conoscenza…

 

   INFANZIA                                    PRIMARIA                          PRIMO GRADO

 

Campi di esperienza                     Ambiti disciplinari                        Discipline

 

La valutazione nei tre ordini di scuola

La valutazione nella scuola dell’infanzia significa conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun bambino, dai 3 ai 5 anni di età, in modo da poter identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare per favorirne lo sviluppo e la maturazione.

La valutazione  nella scuola primaria, elemento pedagogico fondamentale e parte integrante della programmazione didattica, tende a seguire i progressi degli alunni dai 6 ai 10 anni di età e, contestualmente, consente di operare con flessibilità  sul progetto educativo.

Valutare, in riferimento alla funzione docente, nella scuola secondaria di primo grado, significa credere che sia possibile, per ogni alunno, un cammino di crescita e, quindi, impegnarsi nel controllare le dinamiche di trasformazione nella maturazione della persona.

Valutare implica, per tutti i componenti della comunità professionale ed educativa, sviluppare livelli di condivisione su: cosa si valuta; a qual fine si valuta; come si rende la valutazione istituzionalmente fondata e, di conseguenza, comunicabile all’esterno.

Il sistema della valutazione in un ISTITUTO COMPRENSIVO che prevede i tre ordini di scuola sopra citati, sarà coerente con gli obiettivi ed indicatori del curricolo verticale, in modo da garantire un effettivo processo di continuità.

L’azione valutativa, quindi, si esplicherà in una serie di processi dinamici finalizzati principalmente alla rilevazione dei livelli di competenze raggiunte da ciascun alunno.

“ …..la nozione di competenza include componenti cognitive ma anche componenti motivazionali, etiche e sociali relative ai comportamenti. Costituisce l’integrazione di tratti stabili, risultati di apprendimento( conoscenze e abilità), sistemi di valori, credenze, abitudini ed altre caratteristiche psicologiche”   ( dalla documentazione preparatoria del progetto PISA.)

I docenti di questa scuola sono perciò coinvolti nella costituzione di un “sistema dei saperi” educativamente significativi, da cui discende la necessità di un insegnamento consapevole e strutturalmente organizzato in funzione della comunicazione educativa.

In questo scenario è necessario mantenere la consapevolezza della natura intima della pedagogia della scuola secondaria, che è fortemente connessa con l’idea di “cultura”: da cui l’attenzione al sapere  e ai saperi , la cui connotazione di base, come cuore dell’attività educativa, è a carattere disciplinare.

I docenti hanno impegni comuni sul fronte delle seguenti caratteristiche operative del “sistema dei saperi”:

  •     Coerenza fra verifica periodica e controlli quotidiani

  •     Impegni sostenibili e credibilità della verifica

  •    Correzione, misurazione e valutazione delle verifiche in itinere: linea di sviluppo dell’esperienza svolta in classe, considerando la verifica in itinere come  l’anima del dialogo educativo, ordinario momento di confronto con il percorso compiuto, con sè stessi, con i livelli generali di attesa.

  •   Correzione e valutazione coerente con le proporzioni stabilite dalla misurazione

  •   Comprensibilità per l’alunno al confronto legittimo con i risultati ottenuti dai compagni.

  •  Coerenza fra risultati periodici e valutazione finale 

 

 

Considerazioni tra valutazione relativa e valutazione assoluta

           

 

I docenti sono tenuti a valutare la crescita degli alunni e a premiare il loro sforzo di miglioramento, pur nella considerazione dei dati oggettivi in relazione agli standard di riferimento. In tal senso diviene fondamentale, per la fascia di età compresa in questo ordine di scuola, considerare la valenza dei processi formativi di ogni alunno, con particolare considerazione per il differenziale di apprendimento, che è la capacità della persona di attivare potenti e spesso imprevedibili risorse mentali, emotive, affettive, motivazionali, in grado di determinare miglioramenti consistenti anche in un breve arco temporale.

I docenti considereranno la valenza degli “indizi oggettivi” raccolti costantemente e con continuità, terranno conto del comportamento nello studio tenuto dagli alunni, mettendo in pratica criteri di coerenza valutativa, pur nella consapevolezza della persistenza del rapporto probabilistico fra insegnamento e apprendimento.

 

La valutazione non è solo attestazione adempimentale del sapere conquistato dall’alunno, ma assume la connotazione di volano per rafforzare apprendimenti consapevoli atti a spiegare e rielaborare idee. In questo senso i docenti di questa scuola attuano processi valutativi che considerano l’importanza  della metacognizione come consapevolezza e controllo che l’alunno ha dei propri processi cognitivi, al fine di utilizzare consapevolmente le strategie necessarie a completare i compiti assegnati con successo.

L’approccio didattico metacognitivo agevola la predisposizione di momenti di riflessione sui processi cognitivi attivati, per individuare e descrivere le operazioni compiute nella soluzione di problemi, di modo che l’alunno riesca ad essere cosciente del proprio modo di imparare, pensare, rielaborare e trasferire l’esperienza di conoscenza ai contesti di vita che si affrontano di volta in volta.

 

In presenza di carenze oggettive degli alunni, la valutazione negativa non avrà solo una funzione certificativo-sanzionatoria, ma dovrà attivare la riflessione sul rapporto fra insegnamento strutturato e valutazione, al fine di aumentare il potenziale di efficacia della scuola, inteso come valore formativo aggiunto.

In relazione a quanto appena specificato si dovrà porre particolare attenzione alla ricerca del differenziale tra esiti educativi e livelli d’ingresso degli alunni, rispetto ai valori medi nazionali. A questo proposito la recente introduzione della Prova nazionale per l’esame di Stato (a.s. 2007/2008) costituisce un valido supporto all’azione della scuola in quanto permetterà di estrapolare dati significativi per un primo livello di lettura e riflessione interna degli elementi di criticità utili al riorientamento della programmazione curricolare.

 

Le tipologie valutative.

 

La valutazione è una dimensione costante e fondamentale del processo di insegnamento-apprendimento. Comporta l’attribuzione di voti e giudizi, finali e in itinere, per certificare dal punto di vista istituzionale la qualità del percorso didattico, sulla base dell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze e dei livelli di impegno e partecipazione mostrati da ogni alunno. A questa dimensione prettamente istituzionale si affianca la valutazione a carattere formativo, che tiene conto di istanze più propriamente “autentiche”.

Le diverse tipologie di valutazione, presentate in modo sintetico a seguire, integrandosi in un processo coerente e continuo monitorato costantemente dal corpo docente, contribuiscono alla formazione permanente della persona e giocano un ruolo di primaria importanza nell’orientare ogni alunno.

 

VALUTAZIONE SOMMATIVA

E’ la modalità che restituisce a chi apprende il valore del suo apprendimento, formulato sulla base del “rendimento” scolastico, fissato in un momento preciso di rilevazione.

Di norma avviene al termine di fasi periodiche dell’attività didattica ed ha lo scopo di accertare il livello di padronanza di abilità e conoscenze.

Permette di verificare e attribuire valore a ciò che l’alunno sa, definendo che cosa concretamente sa fare con ciò che sa.

Il punto di vista è prettamente procedurale, in quanto considera i diversi momenti di ogni fase di valutazione:

  •  momento iniziale diagnostico

  • fasi di controllo periodico,
  • comparazione fra il differenziale di apprendimento e lo standard generale della preparazione prevista al termine di un determinato percorso
  • sintesi conclusiva.

Connessa a questa modalità valutativa i docenti considerano la valutazione formativa.

VALUTAZIONE FORMATIVA

L’oggetto di questo tipo di valutazione non è costituito solo da prestazioni in momenti determinati, ma dal processo complessivo, dalla registrazione dei progressi fatti, dai fattori metacognitivi che entrano in gioco, dai livelli motivazionali e socio-affettivi, dalla riflessione sui fattori che ostacolano la sicurezza nelle prestazioni.

Ha un carattere di interattività in quanto stimola fortemente il feed-back dell’alunno, favorendo la coscientizzazione dello stile di apprendimento. Legittima l’errore come diritto di chi impara, ne studia le cause e cerca strategie per evitarlo nel percorso successivo.

E’ quindi dinamica, in quanto rileva livelli di partenza e progressi continui; è diagnostica, in quanto ricerca le possibili cause degli insuccessi; è trasparente perché esplicita i criteri adottati, motivando le valutazioni attribuite.

Ha lo scopo di raccogliere informazioni importanti che permettano ai docenti di rivedere la programmazione didattico-educativa e di apportare i necessari adeguamenti al fine di personalizzare il più possibile gli interventi didattici; promuove atteggiamenti di fiducia e autostima degli alunni, stimolandoli ad un costante miglioramento attraverso l’attenzione alle personali strategie di apprendimento.

Si avvale di molteplici strumenti rilevativi: oltre le prove strutturate o semistrutturate, si serve di prove tradizionali aperte (scritte e orali), di osservazioni sistematiche, di colloqui individuali o sviluppati in setting di gruppo.

Il punto di vista è culturale o educativo in quanto:

  • considera come influenti gli aspetti psicologici e sociali della valutazione
  • investe la natura profonda del rapporto fra docente e discente
  • implica forti ripercussioni sulla dimensione di personalità dell’allievo: il suo rapporto con il mondo, le riflessioni sull’autovalutazione e sulle scelte di orientamento.

La comunità professionale considera fondamentale il valore orientativo della valutazione scolastica e valorizza la dimensione sociale e comunicativa del rapporto educativo, con la consapevolezza che il momento valutativo avviene nell’area di intersezione fra la dimensione personale e quella sociale del processo di istruzione-educazione-formazione.

 

VALUTAZIONE AUTENTICA

 

Particolarmente utilizzata con gli alunni diversamente abili,  è quella che confronta il soggetto con sé stesso, con le proprie modalità particolari di crescita, con la strada percorsa rispetto a traguardi prefissati, che possono essere molto distanti da quelli degli altri alunni, ma sempre molto impegnativi e comunque verificabili.

In riferimento al disposto del DL 137/08, convertito in L. 169/08, le valutazioni saranno espresse in decimi per le singole discipline e per il Comportamento.

 

VALUTAZIONE DEL RENDIMENTO

PROCEDURA DI RICERCA

Il Collegio Docenti, preso atto delle novità normative, in particolare del Regolamento della Valutazione emanato con D.P.R. 122 del 22/06/09, ha proceduto alla scelta e condivisione di una scala generica di valutazione riferita a valori espressi in decimi, da assumere come linea-guida per il lavoro dei Dipartimenti Disciplinari.

Tale scala costituisce il fondamentale elemento criteriale condiviso, al quale fanno riferimento le diverse scale disciplinari di valutazione espresse in decimi.

Nell’ambito dei Dipartimenti Disciplinari i docenti sono impegnati dall’inizio dell’a.s. nell’impianto di un sistema di valutazione in itinere, che implica la commutazione dalla precedente scala espressa in valori aggettivali (insuff., suff., ecc) alla scala di valori numerici da 1 a 10.

A partire da quanto assunto dalle Indicazioni per il Curricolo emanate nel 2007, il nuovo impianto viene sviluppato in ogni Dipartimento attraverso la scelta degli obiettivi di apprendimento, la successiva definizione di descrittori relativi agli obiettivi di apprendimento  con la procedura della ricerca di corrispondenza tra livelli di conoscenza e abilità e standard valutativi espressi in decimi, sulla base del seguente schema di massima:

 

  • ·        scelta degli obiettivi di apprendimento disciplinari per ogni classe

  • ·        scelta dei traguardi di sviluppo di competenze per la classe terza

  • ·        individuazione di dimensioni all’interno degli obiettivi

  • ·        declinazione di descrittori delle dimensioni in riferimento alla scala in decimi

 

SCUOLA PRIMARIA: INDICATORI E DESCRITTORI

 

     VOTO          DESCRITTORE

 

10    Piena padronanza e capacità di rielaborazione di contenuti e conoscenze.

 

9  Sicura e organica acquisizione delle conoscenze e dei contenuti.

 

8  Completa acquisizione delle conoscenze e dei contenuti e  applicazione.

          

           7 Complessiva acquisizione delle conoscenze e dei contenuti   fondamentali.

 

          6   Acquisizione essenziale delle conoscenze e dei contenuti.                                                                                 

     

5  Parziale acquisizione delle conoscenze.

 

           4  Mancata acquisizione delle conoscenze.

 

 

Viene proposto di utilizzare un ulteriore “punteggio integrativo”, sino a un massimo di 2 punti decimali, per riconoscere progressi in atto, compensare situazioni di svantaggio sociale, psicologico, età superiore a quella corrispondente alla classe frequentata.

Il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto, terrà conto dell’alfabetizzazione culturale, dell’autonomia personale e della cittadinanza.

 

 

              GIUDIZIO                                          COMPORTAMENTO

 

 

● non sufficiente                              Non rispetta l’ambiente sociale e le sue regole ed

                                                         ha reazioni violente e/o aggressive.

 

● sufficiente                                     Ha parziale/scarso rispetto dell’ambiente sociale                     

                                                         e delle sue regole.

 

● buono                                            Rispetta in modo accettabile l’ambiente sociale e                 

                                                          le sue regole.

 

● distinto                                           Rispetta l’ambiente sociale e le sue regole.

 

● ottimo                                            Ha interiorizzato le regole dell’ambiente sociale   

                                                          e le rispetta consapevolmente.

 

Si utilizzerà la scala numerica da 4 a 10 anche per le verifiche e le singole prestazioni, con ricorso, se necessario, alle frazioni di voto.

Criteri della valutazione

-         Progressi nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza;

-         impegno, interesse e partecipazione alla vita scolastica;

-         crescita globale della personalità dell’alunno;

-         condizionamenti socio-ambientali e psicofisici.

Ne consegue che il voto espresso nel documento non è solo il risultato della media aritmetica delle votazioni riportate nelle prove di verifica, ma deve tenere in considerazione le osservazioni periodiche sui processi di maturazione e di apprendimento.

Modalità e strumenti di verifica

-         Prove oggettive ( ingresso, questionari, esercizi vari… );

-         prove guidate e personalizzate per gli alunni in difficoltà;

-         osservazioni dirette e sistematiche;

-         conversazioni guidate in classe;

-         produzioni orali e scritte.

 

SCUOLA DI I GRADO : SCALA DI VALUTAZIONE DI RIFERIMENTO – LINEE GUIDA

La scala di valutazione riporta la corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici sulla base delle abilità e delle conoscenze dei singoli allievi e costituisce il fondamentale elemento criteriale condiviso, al quale fanno riferimento le diverse scale disciplinari di valutazione espresse in decimi.

Per quanto attiene alla valutazione intermedia e finale, in merito ai valori inferiori al 6, i docenti concordano nel considerare allo stesso livello del 3 i voti 1-2 e 3, non ritenendo consona alle finalità educativo/orientative della scuola media, in cui sono collocati alunni in età preadolescenziale e adolescenziale, l’espressione di valutazioni estremamente negative, lesive dello sviluppo di qualsiasi forma di autostima e di ogni possibilità di ricerca di motivazione personale.

Pertanto il voto 3 sarà il minimo possibile da riportare sulla scheda di valutazione quadrimestrale dell’alunno.

Si prevede comunque che per situazioni diverse dalla valutazione intermedia e finale (verifiche in itinere, annotazioni nel registro personale, comunicazioni sul libretto personale) sia legittimo ricorrere anche a voti inferiori al 3 per casi particolarmente critici.

1-2-3 = 3  totalmente insufficiente

mancanza d’impegno e partecipazione

numero elevato di assenze

gravissime lacune nelle conoscenze e competenze

grave disorganizzazione nel lavoro

discorso disorganico o non finalizzato

 incapacità ad utilizzare gli ausili didattici

4 = gravemente insufficiente

impegno e partecipazione scarsi

gravi lacune nelle conoscenze e competenze

notevoli difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti

mancanza d’autonomia

errori che oscurano il significato del discorso

strumenti usati con difficoltà

5 = insufficiente

partecipazione modesta

lacune e conoscenze frammentarie

difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti

comprensione parziale dei problemi

linguaggio non sempre appropriato

incertezze nell’uso degli strumenti

6= sufficiente

partecipazione ed impegno appena adeguati

conoscenze solo essenziali

capacità di applicazione ed effettuazione di analisi parziali, con qualche errore

sintesi imprecise, qualche spunto di autonomia

terminologia accettabile

uso corretto degli strumenti

7        = discreto

        impegno e positiva partecipazione

        conoscenze adeguate

         capacità di applicazione di quanto appreso, con ancora qualche imprecisione

         nell’analisi

         una certa capacità di sintesi

         esposizione abbastanza chiara ed efficace

         una certa autonomia nell’uso degli strumenti

8        = buono

         impegno adeguato e partecipazione responsabile

         conoscenze organiche ed articolate

         capacità di cogliere e collegare concetti

         formulazione di sintesi corrette

         esposizione chiara ed appropriata

         buona autonomia nell’uso degli strumenti

9        = distinto

        partecipazione costruttiva e capacità d’iniziativa personale

        conoscenze ampie ed approfondite

        applicazione creativa ed analisi convincenti

         valutazioni personali e sicura capacità di sintesi

         esposizione personale

         autonomia nell’uso degli strumenti didattici

 

10   =  ottimo

         completa rispondenza alle proposte didattiche

         iniziative di supporto e di stimolo per la classe

          conoscenze approfondite, anche al di là di quelle proposte dall’insegnante, con

          collegamenti multidisciplinari

          analisi ampie, organiche e convincenti

          sintesi efficaci e valutazioni decisamente personali

          esposizione personale ed autonoma

          sicura padronanza nell’uso degli strumenti didattici

 

ELEMENTI DI RIFLESSIONE AVVIATI

 (Si precisa che il livello di ricerca per ora investe solo gli ambiti disciplinari)

 

  1. A livello collegiale:

  • attività di riflessione e ricerca sul curricolo verticale con la commissione CONTINUITA’ tra scuola primaria e secondaria I grado.

  • scelta di una scala-guida come modello teorico di riferimento rispetto a valori tassonomici;

  • Accordo sulla considerazione dei valori numerici espressi in decimi al di sotto del valore 6:

nota: i docenti concordano nel considerare fusi nello stesso valore 3 i voti: 1,2 e 3, per annotazione sui documenti di valutazione. Pertanto i ranghi negativi risultano attestati sui valori di voto 3, voto 4 e voto 5.

  • Accordo nella valutazione di non classificato”, riportato nella scheda di valutazione con n.c., per le situazioni disciplinari in cui non si abbia alcun elemento valutativo disponibile da parte del docente.

 

  1. A livello dipartimentale:
  • individuazione di obiettivi specifici di apprendimento per le classi parallele e di traguardi di sviluppo di competenze per le classi terze, disciplina per disciplina, in riferimento alle Indicazioni per il curricolo
  • scelta degli obiettivi fondamentali di disciplina, rispetto ai quali creare repertori di descrittori specifici da commutare attraverso il riferimento alla scala generalista in decimi.

Precisazioni:

    • descrittori-indicatori: manifestazioni concrete (cosa veramente sa fare l’alunno) di un compito che è possibile misurare, dopo aver osservato la prestazione
    • scale disciplinari: richiedono l’integrazione di vari tratti qualitativi, da un livello minimo (o di assenza) a un livello massimo o di eccellenza; presentano un combinato di vari indicatori: di frequenza (sempre, talvolta..), di contesto (da solo, con la guida dell’insegnante, nel gruppo…), di quantità e di qualità (raffrontata su standard..in relazione alla classe, al gruppo…)
  1.  

La definizione nel dettaglio degli obiettivi specifici di apprendimento, dei traguardi di sviluppo di competenze nonché delle Unità Didattiche progettate, è parte integrante delle Programmazioni didattico-disciplinari  consegnate agli atti della scuola a cura dei referenti dipartimentali

A livello dipartimentale i docenti dovranno accordarsi sui repertori di obiettivi fondamentali per ogni disciplina, rispetto ai quali procedere alla determinazione dei descrittori in scala espressa in decimi, da inserire nel presente documento come criteri di valutazione inerenti le singole discipline.

 

SCUOLA DI I GRADO: INDICATORI E DESCRITTORI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

 

Riferimenti normativi:

L. 169/08

D.P.R. 249/98 come integrato dal D.P.R. 235/08 - Statuto studenti e studentesse

D.P.R. 122/09 – Regolamento sulla valutazione

Regolamento d’istituto

10

L’alunno rispetta consapevolmente le regole, gli ambienti, le persone. E’ motivato allo studio, apporta un  valido e personale al lavoro della classe, collabora attivamente con insegnanti e compagni. Organizza il proprio lavoro in modo autonomo e preciso.

9

L’alunno rispetta  le regole, gli ambienti, le persone. Risponde puntualmente e positivamente alle richieste della scuola, apporta un contributo costruttivo al lavoro della classe, si propone in modo collaborativo con insegnanti e compagni. Organizza autonomamente il proprio lavoro.

8

L’alunno, pur proponendosi talvolta in modo critico o in maniera passiva, è abbastanza rispettoso delle regole, degli ambienti, delle persone. Apporta il proprio contributo al lavoro della classe pur proponendosi talvolta in modo critico o in maniera passiva. E’ in grado di rispettare gli impegni.

7

L’alunno ha bisogno di essere sollecitato per assumere atteggiamenti corretti, incorrendo talvolta in sanzioni disciplinari. Collabora in modo superficiale con insegnanti e compagni. Alterna momenti di impegno a quelli di passività, tende a non rispettare le consegne.

6

L’alunno non sempre riesce a controllare i propri comportamenti, incorrendo  talvolta in sanzioni disciplinari per comportamenti gravi. Offre un contributo limitato al lavoro della classe.

E’ poco autonomo nell’organizzazione del lavoro e non rispetta le consegne. Spesso è assente dalle lezioni.

5

L’alunno non rispetta regole, ambienti, strumenti, persone ed è incorso in sanzioni disciplinari per comportamenti anche gravissimi, tali da aver richiesto provvedimenti disciplinari superiori ai 15 giorni di sospensione con l’intervento del Consiglio di Istituto. Assume atteggiamenti scorretti con mancanza di controllo. Risponde in maniera episodica alle sollecitazioni e non rispetta le consegne. Si assenta per lunghi periodi.

 

          VALUTAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

 La valutazione degli alunni con disabilità, viene effettuata congiuntamente da insegnanti curriculari, insegnanti di sostegno e assistenti educativi sulla base di quanto fissato nel profilo dinamico funzionale e nel piano educativo individualizzato.

In quest’ultimo sono definiti i modi e i tempi della valutazione, specificati i relativi strumenti di verifica, evidenziati se per talune discipline siano stati adottati “ particolari criteri didattici” ed indicate le attività integrative o di sostegno svolte, anche in sostituzione dei contenuti parziali di alcune materie.

Per la valutazione degli alunni che seguono una programmazione individualizzata (riconducibile ai programmi ministeriali) vengono adattati ai singoli casi gli indicatori di valutazione stabiliti nei vari Dipartimenti disciplinari.

Per gli alunni con  programmazione differenziata la valutazione,  espressa con un giudizio al termine di ogni quadrimestre,  tiene conto dei reali progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza.

Per quanto riguarda  le prove d’esame, comprensive della prova nazionale, sono opportunamente adattate in modo di consentire di valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento iniziale.

Le prove differenziate, ai fini della valutazione, hanno valore equipollente alle prove ordinarie.

Nel caso in cui fosse necessario sono utilizzati ausili dispensativi e compensativi per consentire all’alunno di svolgere adeguatamente il compito assegnato.

 

VALUTAZIONE ALUNNI CON CERTIFICAZIONE DI D.S.A.

La valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, debitamente certificate, tiene conto delle specifiche situazioni soggettive, delineate nella programmazione didattico-educativa della classe di inserimento, con previsione degli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.

 

MODALITA’ DELLA VALUTAZIONE

 

Presupposti normativi:                            Regio decreto 653 del 1925, art. 79

DPR 275/99 :  art 4 e 8

DL 59/04: ART. 11

L. 169/08

DPR 122/09

 

La misurazione delle prestazioni è declinata attraverso parametri valutativi su scala decimale mediante l’uso di indicatori e descrittori specifici, approvati dalle strutture sottocollegiali dei Dipartimenti Disciplinari

La valutazione è la conseguenza di una serie di elementi pedagogici applicati ai singoli casi relativi alle persone alunni (vedi i concetti di potenziale di apprendimento, metacognizione, differenziale di apprendimento, valore didattico aggiunto, valutazione autentica, puntualmente dichiarati in premessa al nostro documento di valutazione).

In base al “combinato disposto” delle normative vigenti, si può affermare che, in sede di Consiglio di Classe, ogni docente è tenuto ad amministrare gli aspetti di misurazione di prestazione, attenendosi alle prerogative condivise in sede dipartimentale (obiettivi, contenuti, dimensioni, ambiti, criteri) e presentando una motivata proposta di voto, che riporti la misura delle prestazioni dell’alunno, in una prospettiva formativa di valutazione.

La valutazione finale resta pur sempre atto collegiale, esplicitato dal Consiglio di Classe  ed espresso “a maggioranza”.

Si distinguono tre fasi operative successive, per ogni singolo alunno:

  1. raccolta delle informazioni per esprimere un giudizio generale sulle risultanze del processo di insegnamento-apprendimento (programmazione)

  2. proposta di voto del docente, che ha la sua discrezionalità professionale (misurazione)

  3. espressione del giudizio valutativo del Consiglio di Classe (valutazione finale)

Ciò consente di applicare in successione i criteri già evidenziati :    

       

-         nelle azioni didattiche in discesa dalla programmazione didattico-educativa 

-         nelle azioni di misurazione delle prestazioni (ciò che discende dalle decisioni dipartimentali) 

-         in quelle di valutazione rispetto al singolo alunno (richiami dichiarati in premessa al documento di valutazione)

La prassi valutativa in uso nella scuola, in ottemperanza alle normative ricordate in premessa, prevede l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato con espressione “a maggioranza” del Consiglio di classe.

I componenti di ogni consiglio sono tenuti quindi al vaglio di tutti gli elementi validi alla considerazione di una valutazione formativa, congruente con la programmazione didattico-educativa realizzata, con gli esiti in relazione agli obiettivi di apprendimento, che tenga conto dei processi formativi dell’alunno e del differenziale di apprendimento, nonché del peso della preparazione generale rispetto al raggiungimento di traguardi di sviluppo di competenze, ai fini della possibilità effettiva di superamento delle prove dell’esame di stato.Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, in sede di scrutinio i docenti inseriranno una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione. La presenza di voti inferiori al sei comporterà, in base al D.P.R. 122/09, la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato.

 

   Docenti Funzioni Strumentali                                                                                                 Il Dirigente Scolastico

Paola Gramaccioni e Lucia Pagliaro                                                                                               Francesca Sciamanna

 

 

 

 CRITERI DI VALUTAZIONE

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ITALIANO

VALUTAZIONE  ITALIANO – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

ASCOLTARE

10 - l'alunno comprende con chiarezza e correttezza i vari tipi di messaggio in relazione

       alle tipologie testuali    

9 - l'alunno comprende con sicurezza i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie

     testuali     

8 - l'alunno comprende agevolmente i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie

     testuali     

7 - l'alunno comprende i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie testuali    

6 - l'alunno comprende gli elementi essenziali dei vari tipi di messaggio in relazione alle

     tipologie testuali 

5 - l'alunno, anche se guidato, fatica a comprendere gli elementi essenziali dei vari tipi di

     messaggio          

4 - l'alunno , anche se guidato, non riesce a comprendere i vari tipi di messaggio 

LEGGERE

10 - l'alunno  legge in modo corretto , chiaro,  espressivo, con interesse e con piacere i testi letterari di vario tipo e comprende agevolmente i messaggi espliciti e impliciti           

9 - l'alunno  legge in modo chiaro ed espressivo e comprende in modo completo e particolareggiato i significati      

8 - l'alunno legge in modo corretto e comprende esaurientemente i significati        

7 - l'alunno legge in modo corretto e comprende esaurientemente i significati        

6 - l'alunno legge in modo meccanico e comprende globalmente i significati          

5 - l'alunno legge in modo stentato e, anche se guidato, fatica a comprendere i significati

4 - l'alunno legge in modo stentato e, anche guidato, non comprende i significati   

PARLARE

10 - l'alunno rileva ottima padronanza del linguaggio specifico; utilizza con pertinenza il lessico e si esprime esponendo in modo esauriente e ordinato le varie conoscenze e informazioni secondo un criterio logico-cronologico  

9 - l'alunno si esprime con fluidità e varietà lessicale, esplicitando le conoscenze in modo comprensibile seguendo un ordino logoco-cronologico 

8 - l'alunno si esprime con correttezza e con un linguaggio adeguato agli argomenti, seguendo un ordine logico-cronologico  

7 - l'alunno si esprime con correttezza e con un linguaggio adeguato agli argomenti

6 - l'alunno si esprime con un lessico semplice e ordina cronologicamente i fatti    

5 - l'alunno si esprime in modo frammentario e poco corretto, incontra difficoltà nell'organizzare cronologicamente i fatti      

4 - l'alunno, anche se guidato, si esprime in maniera stentata e confusa      

                       

SCRIVERE

10 - l'alunno  produce testi corretti,organici, esaurienti e pertinenti; usa un lessico ricco,con contenuti significativi, coerenti e originali     

9 - l'alunno produce testi corretti , pertinenti e organici, con un lessico appropriato , con contenuti esaurienti e coerenti e con struttura lineare      

8 - l'alunno produce testi pertinenti, abbastanza corretti e sufficientemente organici, con  un lessico adeguato e con contenuti coerenti e con struttura lineare  

7 - l'alunno produce testi pertinenti, abbastanza corretti , con  un lessico adeguato e con contenuti coerenti

6 - l'alunno produce testi pertinenti con lessico semplice, con contenuti superficiali e strutturalmente chiari           

5 - l'alunno produce testi ortograficamente scorretti, con lessico  impreciso e limitato, con contenuti poco pertinenti e con struttura confusa  

4 - l'alunno produce testi confusi, frammentari e non pertinenti

CONOSCENZA ED USO DELLE STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

10 - l'alunno  riconosce  agevolmente ed applica correttamente strutture e  funzioni linguistiche

9 - l'alunno riconosce ed applica correttamente le strutture  e funzioni  linguistiche 

8 - l'alunno riconosce ed applica le principali strutture  e funzioni linguistiche           

7 - l'alunno riconosce le principali strutture  e funzioni linguistiche      

6 - l'alunno applica le principali strutture  e funzioni linguistiche, ma fatica a riconoscerle

5 -  l'alunno, guidato, applica parzialmente  strutture  e funzioni linguistiche che, con    

      difficoltà, riconosce       

4 - l'alunno, anche se guidato, usa in maniera impropria le principali strutture  e funzioni

     linguistiche          

NB:  le valutazioni inferiori al 4 ( 1-2-3 ) saranno attribuite ad un alunno totalmente negativo per i seguenti motivi:

            - non rispetta le scadenze e la partecipazione è inesistente    

            - ha grave disorganizzazione nel metodo di lavoro        

            - gli strumenti comunicativi sono poveri e limitati           

            - non sa utilizzare gli ausili didattici          

            - dimostra una totale mancanza di conoscenze 

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ITALIANO

VALUTAZIONE  STORIA/ CITTADINANZA E COSTITUZIONE – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI

10 - l'alunno riconosce e descrive con autonomia, precisione  e completezza i fatti fondamentali che caratterizzano il periodo storico, inserendoli in una dimensione spazio-temporale

9 - l'alunno riconosce e descrive con correttezza i fatti fondamentali che caratterizzano un

     periodo storico, inserendoli in una dimensione spazio- temporale

8 - l'alunno sa utilizzare criteri validi per descrivere i fatti essenziali che caratterizzano un

     periodo storico, inserendoli nella dimensione spazio-temporale   

7 - l'alunno sa utilizzare criteri validi per descrivere i fatti essenziali che caratterizzano un

     periodo storico

6 - l'alunno riconosce parzialmente i fatti essenziali che caratterizzano un periodo storico

5 - l'alunno  guidato, riconosce parzialmente i fatti essenziali di un periodo storico 

 4 - l'alunno non riconosce la maggior parte dei fatti essenziali di un periodo storico         

                       

CAPACITA’ DI STABILIRE RELAZIONI TRA FATTI STORICI

10 - l'alunno  coglie con sicurezza il rapporto causa-effetto; collega gli eventi storici di uno

       o più periodi; confronta due o più fatti individuando analogie e differenze                     

9 - l'alunno riconosce e spiega con autonomia le relazioni di causa-effetto, collegando e/o

     confrontando gli eventi storici di uno o più periodi         

8 - l'alunno riconosce le relazioni di causa-effetto, individuando le relazioni essenziali tra gli elementi di un determinato periodo storico               

7 - l'alunno riconosce con una certa sicurezza le relazioni di causa-effetto.  

6 - l'alunno individua semplici relazioni tra gli eventi storici                             

5 - l'alunno, guidato, fatica a riconoscere facili relazioni di causa effetto       

4 - l'alunno, anche guidato, non riconosce le relazioni di causa-effetto          

                         

USO DEGLI STRUMENTI PROPRI DELLA DISCIPLINA E  COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO SPECIFICO

 

10 - l'alunno legge con sicurezza grafici, carte storico-geografiche, fonti; comprende e

       utilizza con precisione e sicurezza il linguaggio specifico 

9 - l'alunno legge correttamente e ricava informazioni da carte, grafici,  fonti; comprende e

     utilizza con correttezza il linguaggio specifico           

8 - l'alunno legge grafici e tabelle, si orienta nella comprensione delle carte storiche;

     comprende e utilizza in maniera adeguata il linguaggio specifico 

7 - l'alunno legge grafici e tabelle e si orienta nella comprensione delle carte storiche

6 - l'alunno riconosce i principali simboli della cartografia storica ricavandone le

     informazioni principali; comprende e utilizza parzialmente il linguaggio specifico          

5 - l'alunno, guidato, riconosce i principali simboli della cartografia storica; comprende e

     impiega con incertezza il linguaggio specifico          

4 - l'alunno, anche se guidato, non riconosce la maggior parte dei simboli della cartografia storica e non è in grado di comprendere ed impiegare il linguaggio specifico   

                

COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI E DELLE ISTITUZIONI DELLA VITA SOCIALE, CIVILE, POLITICA

10 - l'alunno  individua in modo autonomo le fondamentali  regole che sono alla base della

       vita sociale;  coglie, anche in modo autonomo e spiega con esattezza la funzione

       delle norme che regolano la vita sociale

9 -  l'alunno individua le fondamentali regole che sono alla base della vita sociale;  spiega

      con esattezza di termini e concetti la funzione delle norme che regolano la vita  sociale

8 - l'alunno individua le fondamentali regole che sono alla base della vita  sociale;  spiega   

     in modo adeguato la funzione delle norme che regolano la vita sociale

7 - l'alunno individua le fondamentali regole che sono alla base della vita  sociale e

     comprende la funzione delle norme che regolano la vita sociale

6 - l'alunno riferisce in modo semplice ma corretto le regole fondamentali che sono alla

     base della vita sociale; spiega in modo semplice la funzione delle norme che regolano

     la vita sociale

5 - l'alunno non riconosce in modo adeguato le fondamentali regole che sono alla base

     della vita;  non spiega adeguatamente la funzione delle norme che regolano la vita sociale

4 - l'alunno non riconosce né riferisce le fondamentali regole che sono alla base della vita

     sociale; non spiega adeguatamente la funzione delle norme che regolano la vita sociale          

                       

            NB:  le valutazioni inferiori al 4 ( 1-2-3 ) saranno attribuite ad un alunno totalmente negativo per i seguenti motivi:       

            - non rispetta le scadenze e la partecipazione è inesistente    

            - ha grave disorganizzazione nel metodo di lavoro        

            - gli strumenti comunicativi sono poveri e limitati           

            - non sa utilizzare gli ausili didattici          

            - dimostra una totale mancanza di conoscenze 

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ITALIANO

                            VALUTAZIONE  GEOGRAFIA  – A.S. 2010/2011                                      

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

 

CONOSCENZA DELL'AMBIENTE FISICO E UMANO

10 - l'alunno riconosce e descrive con autonomia e precisione i fattori fisici e antropici di un

       ambiente           

9 - l'alunno riconosce e descrive con correttezza fattori fisici e antropici di un ambiente    

8 - l'alunno utilizza criteri validi per descrivere i  principali fattori fisici e antropici di un ambiente

7 - l'alunno sa descrivere i  principali fattori fisici e antropici di un ambiente

6 - l'alunno riconosce e spiega alcuni fattori fisi e antropici di un ambiente  

5 - l'alunno,  guidato, riconosce e descrive parzialmente qualche fattore fisico e antropico

     dell'ambiente      

4 - l'alunno, anche se guidato, fatica a riconoscere i fattori fisici e antropici di un ambiente

                       

COMPRENSIONE DELLE RELAZIONI TRA SITUAZIONI AMBIENTALI

10 - l'alunno  riconosce, spiega e confronta con sicurezza e autonomamente le relazioni

       tra fatti e fenomeni geografici nello studio di  ambienti e di  territori       

9 - l'alunno riconosce, spiega  e confronta con sicurezza le relazioni  tra fatti e fenomeni

     geografici nello studio di ambienti e territori  

8 - l'alunno riconosce e riferisce le relazioni  tra fatti e fenomeni geografici nello studio di

     ambienti e territori          

7 - l'alunno riconosce e riferisce le relazioni  tra fatti e fenomeni geografici nello studio di

     ambienti e territori          

6 - l'alunno sa riconoscere solo alcune delle relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello

     studio di  ambienti e territori     

5 - l'alunno, guidato, fatica a riconoscere le relazioni tra fatti e fenomeni  geografici nello

     studio di ambienti e territori      

4 - l'alunno, anche guidato, non riconosce le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello

     studio di un ambiente o di un territorio                        

                       

USO DEGLI STRUMENTI PROPRI DELLA DISCIPLINA

10 - l'alunno legge, interpreta  e utilizza con sicurezza  vari tipi di carte geografiche, grafici,

       immagini, anche satellitari, e dati statistici  

9 - l'alunno legge correttamente  e ricava informazioni da vari tipi di carte geografiche,

     grafici, immagini, anche satellitari, e dati statistici   

8 - l'alunno legge grafici e tabelle, si orienta nella comprensione di carte geografiche,

     grafici, immagini

7 - l'alunno si orienta nella lettura di grafici, tabelle, carte geografiche e immagini  

6 - l'alunno riconosce i principali simboli della cartografia  ricavandone le informazioni

     principali  

5 - l'alunno, guidato, riconosce parzialmente i principali simboli della cartografia   

4 - l'alunno, anche se guidato, non riconosce la maggior parte dei simboli della cartografia         

COMPRENSIONE ED USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO

10 - l'alunno comprende ed utilizza con precisione e sicurezza il linguaggio specifico       

9 - l'alunno comprende ed utilizza con correttezza il linguaggio specifico      

8 - l'alunno comprende ed utilizza in maniera adeguata il linguaggio specifico        

7 - l'alunno comprende ed utilizza in maniera non sempre adeguata il linguaggio specifico

6 - l'alunno comprende ed utilizza parzialmente il linguaggio specifico          

5 - l'alunno, guidato, comprende ed impiega con incertezza il linguaggio specifico

4 - l'alunno, anche se guidato, non è in grado di comprendere ed impiegare il linguaggio

     specifico  

            NB:  le valutazioni inferiori al 4 ( 1-2-3 ) saranno attribuite ad un alunno totalmente negativo per i seguenti motivi:       

            - non rispetta le scadenze e la partecipazione è inesistente    

            - ha grave disorganizzazione nel metodo di lavoro        

            - gli strumenti comunicativi sono poveri e limitati           

            - non sa utilizzare gli ausili didattici          

            - dimostra una totale mancanza di conoscenze

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE LINGUE STRANIERE

VALUTAZIONE  LINGUE – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

 

VOTO: 10

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Comprende  tutte le informazioni in modo dettagliato,  riesce a dedurre anche parole non note e a fare inferenze.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Produce in modo autonomo, personale e creativo, con ricchezza lessicale, facendo anche collegamenti con una forma corretta e scorrevole.

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Completa padronanza di funzioni comunicative e strutture linguistiche.
  • Uso corretto e adeguato alle varie situazioni e registri linguistici.

 VOTO: 9

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Comprende le informazioni in modo abbastanza dettagliato e riesce a fare semplici inferenze.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Produce in modo autonomo e chiaro con un linguaggio corretto e appropriato.

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Conoscenza ampia e approfondita ed uso corretto e adeguato di funzioni e strutture linguistiche.

VOTO: 8

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Comprende la maggior parte delle informazioni e riesce a fare semplici inferenze.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Produce in modo chiaro e con un lessico appropriato testi semplici in una forma abbastanza corretta.
  • Si esprime in modo adeguato, con pronuncia ed intonazione soddisfacenti.

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Conosce e usa funzioni e strutture in modo corretto anche se con qualche imprecisione.

VOTO: 7

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Comprende il significato globale di un testo e di una conversazione.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Produce testi con un lessico semplice e con alcuni errori.

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Conosce e usa funzioni e strutture in modo abbastanza corretto.

VOTO: 6

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Alunno comprende gli elementi essenziali di un testo e di una conversazione su argomenti noti.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Produce brevi e semplici testi esprimendosi con esitazioni ed errori che, tuttavia non ostacolano la comprensione.

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Conoscenze essenziali ed errori funzionali e strutturali che non ostacolano la comprensione.
  • Errori funzionali e strutturali che non ostacolano la comprensione.

VOTO: 4 / 5

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Parziale la comprensione di un testo
  • Comprensione di parole isolate e frasi molto semplici.
  • Necessità di supporti esterni per comprendere gli elementi di un testo o di un messaggio.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Mostra difficoltà nell’uso del lessico, delle funzioni, dei contenuti e delle strutture grammaticali
  • Produce frasi isolate con un lessico limitato e con molti errori sia ortografici che di pronuncia

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Lacune e conoscenze frammentarie.

VOTO: 4

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • Alunno non comprende in modo adeguato il significato globale di un messaggio ma comprende solo alcuni elementi contestuali.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • Notevole difficoltà nella redazione di un testo e l’uso scorretto di funzioni, strutture e lessico compromettono l’efficacia della comunicazione.
  • Produce solo parole isolate e pronuncia in modo non sempre comprensibile.

STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE

  • Gravi lacune nelle conoscenze di base.

VOTO: 1-2-3

COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE

  • L’alunno non comprende neanche gli elementi minimi di un messaggio

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

  • L’alunno non produce che alcune parole isolate
  • Si esprime in modo scorretto e inadeguato ai fini della comunicazione 
  •  

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SCIENZE MATEMATICHE

VALUTAZIONE  MATEMATICA – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

9-10: Riferisce sugli argomenti studiati con sicurezza e padronanza;sa elaborarli autonomamente ed utilizza con rigore e correttezza i vari linguaggi specifici. Applica con sicurezza ed autonomia proprietà e procedimenti. Risolve problemi scegliendo i procedimenti più opportuni, verificandoli.

8: Riferisce sugli argomenti studiati con sicurezza utilizzando correttamente i vari linguaggi specifici. Possiede piena padronanza dei procedimenti e del calcolo. Risolve problemi anche complessi.

7: Riferisce sugli argomenti studiati descrivendo proprietà e caratteristiche. Utilizza in modo corretto i vari linguaggi specifici. E' preciso nei procedimenti e nel calcolo. Risolve correttamente vari tipi di problemi.

6: Riferisce nelle linee essenziali sugli argomenti studiati. Comprende i termini e i simboli più comuni. Esegue in maniera essenzialmente corretta procedimenti e calcoli. Risolve semplici problemi diretti.

5: Riferisce in modo limitato le frammentarie conoscenze acquisite .Utilizza parzialmente i linguaggi specifici mostrando incertezze nel calcolo e nella risoluzione dei problemi.

4: Espone confusamente gli argomenti acquisiti in maniera  frammentaria . Stenta a comprendere e ad utilizzare i linguaggi specifici. Incontra difficoltà nell'individuazione dei dati e delle procedure risolutive di problemi.

1-3: Non ha acquisito la conoscenza degli argomenti trattati. Non utilizza i linguaggi specifici, ha difficoltà di calcolo, non  individua procedimenti risolutivi di semplici problemi.

VALUTAZIONE SCIENZE CHIMICHE FISICHE E NATURALI – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

 

9-10: Riferisce sugli argomenti studiati con ricchezza di particolari ,usando con sicurezza e padronanza i linguaggi specifici. Osserva fatti e fenomeni in modo autonomo utilizzando le tecniche di osservazione e gli strumenti più adeguati e ne rileva dati sia quantitativi sia qualitativi. Formula ipotesi di interpretazione,progetta e realizza anche semplici esperienze di verifica.

8: Riferisce sugli argomenti studiati usando con padronanza i linguaggi specifici. Osserva fatti e fenomeni utilizzando le tecniche di osservazione e gli strumenti più adeguati e ne rileva dati sia quantitativi che qualitativi. Indica semplici esperienze di verifica. Formula  ipotesi di interpretazione.

7: Riferisce sugli argomenti studiati usando in modo appropriato i linguaggi specifici. Osserva fatti e fenomeni in modo accurato cogliendone i caratteri più significativi. Formula ipotesi di interpretazione.

6: Riferisce nelle linee essenziali ed in maniera sostanzialmente corretta sugli argomenti studiati usando un linguaggio semplice. Osserva fatti e fenomeni cogliendone gli aspetti principali. Con la guida dell'insegnante formula   spiegazioni  di fatti e fenomeni studiati.

5: Osserva fatti e fenomeni in modo superficiale,non cogliendone gli aspetti più evidenti. Assimila parzialmente gli argomenti studiati che espone confusamente senza l'uso dei linguaggi specifici.

4: Stenta ad esporre gli argomenti studiati che ha assimilato in minima parte o in maniera confusa. Incontra difficoltà a comprendere e ad utilizzare i linguaggi specifici.

1-3: Non è in grado di esporre sia pure in modo semplice gli argomenti trattati. Non comprende né  utilizza i linguaggi specifici. Non coglie gli aspetti più evidenti di fatti e fenomeni e non formula ipotesi di interpretazione.

L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO MASSIMO 10 È SUBORDINATA SIA  AGLI ASPETTI COGNITIVI ED ATTITUDINALI  PER LA DISCIPLINA CHE A QUELLO COMPORTAMENTALE DEGLI ALUNNI.

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE TECNOLOGIA

VALUTAZIONE  TECNOLOGIA – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

Classi prime

10

Possiede solide competenze di base.

Esegue senza difficoltà e correttamente anche le esercitazioni grafiche più complesse.

Conosce a fondo origine, proprietà e utilizzazione dei diversi materiali ed è in grado di fare

confronti e valutazioni di ordine funzionale ed economico.

Dato un obiettivo riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logico-sequenziale.

Mostra capacità di approfondimento autonomo e di rielaborazione personale.

9

Possiede solide competenze di base.

Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte.

Di ogni materiale riconosce proprietà, utilizzazioni, modalità di trasformazione.

Dato un obiettivo si orienta nel relativo processo produttivo.

8

Possiede piene competenze di base,

Esegue con disinvoltura e precisione le esercitazioni grafiche interpretandone con sicurezza

le consegne.

Conosce nel dettaglio le caratteristiche dei materiali.

E'in grado di individuare e rappresentare schemi di processi produttivi.

7

Possiede competenze di base più che sufficienti.

E'ordinato e preciso nell'esecuzione di elaborati grafici semplici e ne interpreta correttamente le consegne.

Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi.

Conosce le caratteristiche principali dei materiali.

6

Possiede competenze di base essenziali.

Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite.

E' ordinato nell'esecuzione di semplici elaborati grafici.

Riesce quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi.

Conosce alcune delle principali proprietà dei materiali

5

Le competenze di base non sono ancora adeguate.

Utilizza meccanicamente gli strumenti da disegno per semplici costruzioni geometriche e

spesso ha bisogno della guida dell'insegnante.

Colloca nelle relative famiglie di appartenenza soltanto i materiali più conosciuti.

Presenta ancora delle difficoltà a leggere semplici schemi produttivi.

4

Le sue competenze di base sono scarse.

Utilizza strumenti da disegno per operazioni molto semplici e sotto la guida dell'insegnante.

Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti.

Conosce soltanto le applicazioni più comuni dei materiali più diffusi.

3

Non partecipa alle attività proposte.

Non mostra alcun interesse alla disciplina.

Le sue competenze di base sono molto scarse ed inadeguate, così come il suo livello di

conoscenze.

Classi seconde

10

Possiede solide competenze di base. Esegue senza difficoltà e correttamente anche le

esercitazioni grafiche più complesse.

Conosce a fondo origine, proprietà e utilizzazione dei diversi materiali ed e in grado di fare

confronti e valutazioni di ordine funzionale ed economico.

Dato un obiettivo riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logico- sequenziale.

Mostra capacità di approfondimento autonomo e di rielaborazione personale.

9

Possiede solide competenze di base.

Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte.

Di ogni materiale riconosce proprietà, utilizzazioni, modalità di trasformazione.

Dato un obiettivo, si orienta nel relativo processo produttivo

8

Possiede piene competenze di base.

Esegue con disinvoltura e precisione le esercitazioni grafiche e interpreta con sicurezza le

consegne.

Conosce nel dettaglio le caratteristiche dei materiali.

E'in grado di individuare e rappresentare schemi di processi produttivi.

7

Possiede competenze di base più che sufficienti.

E'ordinato e preciso nell'esecuzione di elaborati grafici semplici e interpreta correttamente le consegne.

Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi.

Conosce le caratteristiche principali dei materiali.

6

Possiede competenze di base essenziali.

Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite.

E' ordinato nell'esecuzione di semplici elaborati grafici.

Riesce quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi.

Conosce alcune delle principali proprietà dei materiali.

5

Le competenze di base non sono del tutto adeguate,

Utilizza meccanicamente gli strumenti da disegno per semplici costruzioni geometriche e

spesso ha bisogno della guida dell'insegnante.

Colloca nelle relative famiglie di appartenenza soltanto i materiali più conosciuti.

Riesce, se guidato, a leggere semplici schemi produttivi.

4

Le sue competenze di base sono scarse.

Costruisce meccanicamente, ma in modo poco preciso e poco ordinato, semplici figure

geometriche piane soltanto sotto la guida dell'insegnante.

Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti.

conosce alcune delle applicazioni più comuni dei materiali più diffusi.

3

Non partecipa alle attività proposte,

Non mostra alcun interesse alla disciplina.

Le sue competenze di base sono molto scarse ed inadeguate, così come il suo livello di

Conoscenze.

Classi terze

10

Possiede solide competenze di base.

Esegue senza difficoltà e correttamente anche le esercitazioni grafiche più complesse.

Conosce nel dettaglio fonti e forme di energia ed è in grado di fare confronti e valutazioni

di ordine funzionale ed economico'

Inserisce autonomamente le tematiche energetiche nel contesto socio economico.

Dato un obiettivo riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logico-sequenziale.

9

Possiede solide competenze di base.

Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte' anche di

sezioni di solidi.

Conosce nel dettaglio fonti e forme di energia'.

Inserisce correttamente le tematiche energetiche nel contesto socio economico.

Dato un obiettivo si orienta nel relativo processo produttivo

8

Possiede piene competenze di base

Esegue con disinvoltura e precisione gli elaborati grafici proposti interpretando con

sicurezza le consegne.

Padroneggia i concetti di lavoro,energia,trasformazione energetica.

E'in grado di individuare e rappresentare schemi di processi produttivi.

7

Possiede competenze di base più che sufficienti

E' ordinato e preciso nell'esecuzione di elaborati graficisemplici, interpreta correttamente

le consegne.

Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi.

Ha assimilato i concetti fondamentali sull'energia.

6

Possiede competenze di base appena sufficienti.

Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite.

E' ordinato nell'esecuzione degli elaborati grafici proposti, individuando con qualche

difficoltà la collocazione spaziale degli oggetti.

Riesce quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi.

Coglie alcune potenzialità delle materie prime e delle loro trasformazioni.

5

Le competenze di base non sono del tutto adeguate.

Conosce parzialmente i sistemi di rappresentazione grafica e li usa con qualche difficoltà,

spesso sotto la guida dell'insegnante.

Riesce, se guidato, a leggere semplici schemi produttivi.

Non coglie completamente le potenzialità delle materie prime e delle loro trasformazioni.

4

Le sue competenze di base sono scarse.

Utilizza con molta difficoltà e approssimazione anche gli strumenti e i sistemi di

rappresentazione grafica semplici.

Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti e comuni.

Conosce le utilizzazioni più comuni soltanto delle materie prime di uso più frequente.

3

Non partecipa alle attività proposte.

Non mostra alcun interesse alla disciplina.

Le sue competenze di base sono molto scarse ed inadeguate, così come il suo livello di

conoscenze

TRAGUARDI DI SVILUPPO DI COMPETENZE PER LA CLASSE TERZA

l. Riconosce prodotti e tecnologie più vicine al suo vissuto ordinario ed intuitivo

Impiega utensili e strumenti sulla base di schemi intuitivi

2. Con l'assistenza dell'insegnante riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei

processi produttivi fondamentali

Con l' assistenza dell'insegnante realizza disegni e modelli impiegando utensili e

strumenti di base

3. Riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei processi produttivi fondamentali

Esegue disegni e modelli impiegando utensili e strumenti di base

4. E'pervenuto ad una sistemazione organica dei contenuti e dei vincoli che caratterizzano

le filiere produttive fondamentali

E'in grado di progettare apparati tecnologici semplificati ed usare strumenti ed utensili di base

secondo i Protocolli d'imPiego

5. E' in grado di generalizzare in vari contesti produttivi gli schemi tecnologici ed i vincoli

osservati nell'ambito delle filiere produttive fondamentali. E'in grado di progettare

apparati tecnologici semplificati impiegando correttamente strumenti ed utensili in

funzione delle richieste e dei vincoli

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ARTE E IMMAGINE

VALUTAZIONE ARTE E IMMAGINE – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

CRITERI

OBIETTIVI PER CLASSE

CLASSE I^

CLASSE II^

CLASSE III^

1) CAPACITA’ DI VEDERE-OSSERVARE E COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI VISIVI SPECIFICI

-Conoscere le caratteristiche dell’elemento del linguaggio visivo ( segno, linea, colore…)

-Superamento degli stereotipi nella rappresentazione

 

-Saper riconoscere nell’immagine gli elementi del linguaggio visivo

-Saper riconoscere nell’immagine gli elementi del linguaggio visivo

-Saper riconoscere nell’immagine gli elementi del linguaggio visivo

-Avere acquisito la terminologia appropriata

2) CONOSCENZA ED USO DELLE TECNICHE ESPRESSIVE

-Conoscere le caratteristiche e le modalità espressive della tecnica

-Conoscere le caratteristiche e le modalità espressive della tecnica

-Saper sperimentare le possibilità espressive della tecnica

-Saper applicare e sperimentare le possibilità espressive delle varie tecniche

-Saper analizzare e comprendere i diversi modi in cui la tecnica è stata applicata dagli artisti

3) PRODUZIONE E RIELABORAZIONE DEI MESSAGGI VISIVI

-Capacità di applicare metodi di osservazione del soggetto tramite procedimenti semplici

-Capacità di analizzare un soggetto riprodurlo

e rielaborarlo in modo personale

-Capacità di produrre messaggi espressivi personali

-Capacità di rielaborare creativamente messaggi complessi

4) LETTURA DI DOCUMENTI DEL PATRIMONIO CULTURALE ED ARTISTICO

-Iniziare ad acquisire i criteri base per la lettura dell’opera d’arte

-Descrivere l’opera e l’immagine  con un linguaggio semplice ma coerente

-Acquisire consapevolezza del valore del patrimonio artistico e culturale

 

-Acquisire e saper applicare un metodo di lettura dell’opera d’arte

-Conoscere la funzione dell’arte e dell’artista nella storia

-Conoscere la funzione dell’arte e dell’artista nella storia

-Descrivere gli aspetti generali di un movimento artistico riconoscendone le caratteristiche comuni tra una serie di opere indicate, i temi, i caratteri stilistici

 

LINEE GUIDA:  DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

10-      ha competenza dei linguaggi e li usa con padronanza ed in maniera creativa

9-        dimostra scioltezza e padronanza degli argomenti

8-        mostra consapevolezza ed autonomia nell’uso dei linguaggi

7-        tratta gli argomenti in modo corretto ed autonomo

6-        è spesso superficiale e non sempre autonomo

5-        mostra una certa difficoltà anche per superficialità e mancanza di impegno

4-         si esprime con difficoltà ed ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante

3-         dimostra molte difficoltà dovute anche ad una scarsa partecipazione, numerose assenze o completo disinteresse

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE MUSICA

VALUTAZIONE  MUSICA – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

Comprensione ed uso dei linguaggi specifici.

Sa leggere e comprendere la simbologia musicale

Sa usare la simbologia musicale

Sa confrontare linguaggi e prodotti musicali di diverse culture e periodi storici

 

10-con padronanza e in maniera creativa

 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti

 8- consapevolmente e autonomo

 7- in modo corretto e autonomo

 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 5- con una certa difficoltà per superficialità e  mancanza di impegno

 4- con difficoltà  e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo  disinteresse

Espressione vocale ed uso di mezzi strumentali

Sa riprodurre con la voce la nota alla giusta altezza

Sa riprodurre una semplice melodia con la voce e con strumenti

Sa suonare o cantare in gruppo

 

10-con padronanza e in maniera creativa

 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti

 8- consapevolmente e autonomo

 7- in modo corretto e autonomo

 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 5- con una certa difficoltà per superficialità e  mancanza di impegno

 4- con difficoltà  e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo  disinteresse

 

Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei

messaggi musicali

Sa riconoscere di un suono: altezza, durata, intensità e timbro

Sa riconoscere di un brano l'aspetto ritmico e melodico

Sa riconoscere di un brano le principali strutture semplici e/o complesse

 

10-con padronanza e in maniera creativa

 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti

 8- consapevolmente e autonomo

 7- in modo corretto e autonomo

 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 5- con una certa difficoltà per superficialità e  mancanza di impegno

 4- con difficoltà  e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo  disinteresse

Rielaborazione personale di materiali sonori

Sa intervenire su una data realtà musicale

Sa variare un ritmo o una sequenza ritmico-melodica

Sa improvvisare e creare semplici materiali sonori

 

10-con padronanza e in maniera creativa

 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti

 8- consapevolmente e autonomo

 7- in modo corretto e autonomo

 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 5- con una certa difficoltà per superficialità e  mancanza di impegno

 4- con difficoltà  e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante

 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo

     disinteresse

 

DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SCIENZE MOTORIE

VALUTAZIONE  SCIENZE MOTORIE – A.S. 2010/2011

Classi 1^- 2^- 3^

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

DESCRITTORI DI COMPETENZA  O PRESTAZIONE

 

AMBITO COGNITIVO

 

 

CAPACITÀ

COORDINATIVE

Capacità di apprendimento

 

 

Apprende velocemente e con facilità e si adatta naturalmente a situazioni nuove

10

 

Apprende con facilità e si adatta rapidamente a situazioni nuove

9

 

 

 

Apprende con una certa facilità e si adatta abbastanza rapidamente a situazioni nuove

8

 

 

 

Apprende elementi semplici e  necessita di tempi di adattamento

 

7

 

 

Apprende con qualche difficoltà e ha bisogno dì tempi di adattamento lunghi

6

 

Apprende con difficoltà e non reagisce facilmente a nuovi stimoli

5

 

Non riesce ad apprendere nemmeno elementi semplici

1 - 4

 

 

Controllo del proprio corpo (schema corporeo, bilateralità, lateralizzazione)

 

 

Ha piena padronanza del proprio corpo

10

 

 

 

 

Sa mantenere il controllo del corpo e dei suoi spostamenti

9

 

 

Controlla abbastanza agevolmente il proprio corpo e i suoi spostamenti

8

 

 

Controlla il corpo, ma non sempre riesce a compiere gesti

bilaterali

7

 

 

Ha qualche difficoltà nel controllo del corpo e dei suoi movimenti

6

 

 

Controlla con difficoltà il proprio corpo e non è ancora ben

lateralizzato

5

 

 

Non riesce a controllare il proprio corpo e i suoi spostamenti

1 – 4

 

 

 

 

Coordinamento dinamico generale

 

 

Esegue con molta naturalezza e precisione la combinazione

motoria

10

 

 

 

 

Esegue molto correttamente la combinazione motoria

9

 

Esegue abbastanza correttamente la combinazione motoria

8

I

 

 

 

Esegue la combinazione motoria anche se con qualche imprecisione

7

 

 

 

 

Incontra qualche difficoltà nell'eseguire la combinazione motoria

6

 

 

Incontra molte facoltà nell'eseguire la combinazione motoria

5

 

 

Non riesce ad eseguire la combinazione motoria

1 - 4

 

 

Controllo dell'equilibrio e della postura

 

 

Mantiene con precisione e disinvoltura l'equilibrio (statico,

dinamico, di volo) e la postura corretta

10

 

 

 

 

Mantiene con facilità l'equilibrio e la postura

9

 

 

 

 

Mantiene l'equilibrio e la postura in situazioni abbastanza

semplici

8

 

 

 

 

Mantiene l'equilibrio in modo globale e non sempre controlla la postura

 

7

 

 

Ha qualche difficoltà a mantenere alcune posizioni

6

 

 

Affronta la posizione di equilibrio solo se aiutato

5

 

 

Non riesce ad avere equilibrio

1 - 4

 

CAPACITÀ CONDIZIONALI

Mobilità articolare

 

 

 

 

 

 

 

Esegue con molta facilità movimenti ad escursione articolare di notevole ampiezza

Esegue movimenti di grande ampiezza

10

 

 

 

 

 

 

Esegue movimenti di grande ampiezza

9

 

 

Esegue movimenti abbastanza ampi

 

8

 

 

Dimostra scioltezza in alcuni segmenti corporei

7

 

 

Esegue esercizi con angoli di movimento limitati

6

 

 

Esegue esercizi di mobilizzazione con grande difficoltà

5

 

 

Non riesce ad eseguire esercizi per la scarsa mobilità articolare

1 - 4

 

 

Rapidità/velocità

 

 

Sa dare risposte motorie immediate e pienamente rispondenti alla situazione

10

 

 

Sa dare risposte veloci e adeguate alla situazione

9

 

 

Reagisce velocemente allo stimolo, ma non sempre da risposte motorie adeguate

8

 

 

Non sempre riesce a dare risposte motorie veloci e adeguate

7

 

 

Ha difficoltà a dare risposte motorie veloci e adeguate

6

 

 

È molto lento nel dare risposte motorie adeguate

5

 

 

Non riesce a dare risposte motorie veloci ed adeguate

1 - 4

 

 

Forza (veloce, resistente, massimale)

 

 

Ha notevoli doti di forza e potenza e sa utilizzarle in maniera

vantaggiosa

10

 

 

Ha doti di forza e potenza molto buone e le utilizza in maniera corretta

9

 

 

Ha buone doti di forza e potenza, ma non sempre riesce a

gestirle proficuamente

8

 

 

È abbastanza forte e potente, ma non sa gestire lo sforzo

7

 

 

Ha poche doti di forza e potenza e non le gestisce affatto

6

 

 

Non riesce ad esprimere forza e potenza

5

 

 

Manca totalmente di forza e potenza

1 - 4

 

 

Resistenza aerobica

 

 

Ha notevole resistenza e la sa gestire  efficacemente secondo le richieste

10

 

 

Ha ottima resistenza e la sa gestire abbastanza efficacemente

9

 

 

Ha buona resistenza, ma la gestione dello sforzo non sempre è adeguata alle esigenze

8

 

 

È abbastanza resistente, ma non gestisce efficacemente lo sforzo

7

 

 

Ha poca resistenza e la gestisce con difficoltà

6

 

 

Non ha resistenza

5

 

 

Non riesce a mantenere sforzi limitati neppure per brevissimo tempo

1 - 4

 

Arbitraggio di sport e/o giochi codificati

Conosce in modo approfondito il regolamento ed è in grado di arbitrare con sicurezza ed autorevolezza

10

 

Conosce il regolamento ed arbitra con precisione

9

 

Conosce il regolamento e arbitra in modo soddisfacente

8

 

Arbitra dimostrando di conoscere le regole principali

7

 

Arbitra solo se aiutato

6

 

Conosce poco il regolamento, arbitra con difficoltà ed ha poca autorevolezza

5

 

Non è in grado di arbitrare

1 - 4

 

AMBITO NON COGNITIVO

 

Rapporto con il lavoro

 

Lavora in modo autonomo, con consapevolezza ed interesse, anche in situazioni nuove, acquisisce e rispetta regole e puntualità

10

 

Lavora con continuità, rispettando le consegne ed osservando le regole e la puntualità

9

 

Lavora con continuità, rispetta generalmente le consegne, osserva quasi sempre le regole ed è abbastanza puntuale

8

 

Lavora attenendosi alle consegne e rispetta in parte le regole e la puntualità

7

 

Lavora passivamente se stimolato, rispetta le regole solo se guidato, non sempre è puntuale

6

 

Lavora in modo saltuario, non sempre rispetta le regole e la puntualità

5

 

Non reagisce alle sollecitazioni, non lavora e non rispetta regole e puntualità

1 - 4

 

Rapporto con ambiente e materiali

 

 

Rispetta gli ambienti di lavoro dimostrando responsabilità, ha cura delle attrezzature, porta sempre i materiali e li utilizza con cura precisione

10

 

Rispetta gli ambienti di lavoro e le attrezzature, porta i materiali e li utilizza con cura

9

 

Rispetta gli ambienti di lavoro e le attrezzature, generalmente porta i materiali

8

 

Mostra abbastanza rispetto verso gli ambienti di lavoro, ma non sempre porta i materiali e ha cura delle attrezzature

7

 

Mostra indifferenza verso gli ambienti e le attrezzature, non sempre porta i materiali

6

 

Non sempre rispetta gli ambienti e le attrezzature, porta i materiali in modo saltuario

5

 

Non rispetta gli ambienti e le attrezzature, non porta i materiali

1 - 4

 

Rapporto con le persone

 

È propositivo, collabora spontaneamente con compagni ed adulti, è rispettoso delle esigenze altrui ed è disponibile ad aiutare gli altri

10

 

È disponibile alla collaborazione, rispetta gli altri ed è altruista

9

 

È generalmente disponibile alla collaborazione, è abbastanza rispettoso delle esigenze degli altri

8

 

Collabora se viene richiesto il suo aiuto, non sempre è sensibile alle altrui esigenze

7

 

È a volte passivo e poco collaborativo, ha poco senso del gruppo

6

 

Manifesta atteggiamenti poco collaborativi e poco rispettosi verso gli altri

5

 

Non collabora, non rispetta gli altri, manifesta spesso atteggiamenti ostili

1 - 4

 

           

 

GRIGLIA DI VALUTAZIONE CLASSE TERZA

 

AMBITO COGNITIVO

 

 

CAPACITÀ

COORDINATIVE

Capacità di apprendimento

 

 

Apprende velocemente e con facilità e si adatta naturalmente a situazioni nuove

10

 

Apprende con facilità e si adatta rapidamente a situazioni nuove

9

 

 

 

Apprende con una certa facilità e si adatta abbastanza rapidamente a situazioni nuove

8

 

 

 

Apprende elementi semplici e necessita di tempi di adattamento

 

7

 

 

Apprende con qualche difficoltà e ha bisogno dì tempi di adattamento lunghi

6

 

Apprende con difficoltà e non reagisce facilmente a nuovi stimoli

5

 

Non riesce ad .apprendere nemmeno elementi semplici

1 - 4

 

 

Controllo del proprio corpo (schema corporeo, bilateralità, lateralizzazione)

 

 

Ha piena padronanza del proprio corpo e sa gestirlo sia

globalmente che segmentariamente

10

 

 

 

 

Sa mantenere il controllo del corpo e dei suoi spostamenti

9

 

 

Controlla abbastanza agevolmente il proprio corpo e i suoi spostamenti

8

 

 

Controlla il corpo, ma non sempre riesce a compiere gesti

bilaterali

 

7

 

 

Ha qualche difficoltà nel controllo del corpo e dei suoi movimenti

6

 

 

Controlla con difficoltà il proprio corpo e non è ancora ben

lateralizzato

5

 

 

Non riesce a controllare il proprio corpo e i suoi spostamenti

1 – 4

 

 

 

 

Coordinamento dinamico generale

 

 

Esegue con molta naturalezza e precisione la combinazione

motoria

10

 

 

 

 

Esegue molto correttamente la combinazione motoria

9

 

Esegue abbastanza correttamente la combinazione motoria

8

I

 

 

 

Esegue la combinazione motoria anche se con qualche imprecisione

7

 

 

 

 

Incontra qualche difficoltà nell'eseguire la combinazione motoria

6

 

 

Incontra molte facoltà nell'eseguire la combinazione motoria

5

 

 

Non riesce ad eseguire la combinazione motoria

1 - 4

 

 

Controllo dell'equilibrio e della postura

 

 

Mantiene con precisione e disinvoltura l'equilibrio (statico,

dinamico, di volo) e la postura corretta

10

 

 

 

 

Mantiene con facilità l'equilibrio e la postura

9

 

 

 

 

Mantiene l'equilibrio e la postura in situazioni abbastanza

 semplici

8

 

 

 

 

Mantiene l'equilibrio in modo globale e non sempre controlla la postura

 

7

 

 

Ha qualche difficoltà a mantenere alcune posizioni

6

 

 

Affronta la posizione di equilibrio solo se aiutato

5

 

 

Non riesce ad avere equilibrio

1 - 4

 

CAPACITÀ CONDIZIONALI

Mobilità articolare

 

 

 

 

 

 

 

Esegue con molta facilità movimenti ad escursione articolare di notevole ampiezza

Esegue movimenti di grande ampiezza

10

 

 

 

 

 

 

Esegue movimenti di grande ampiezza

9

 

 

Esegue movimenti abbastanza ampi

 

8

 

 

Dimostra scioltezza in alcuni segmenti corporei

7

 

 

Esegue esercizi con angoli di movimento limitati

6

 

 

Esegue esercizi di mobilizzazione con grande difficoltà

5

 

 

Non riesce ad eseguire esercizi per la scarsa mobilità articolare

1 - 4

 

 

Rapidità/velocità

 

 

Sa dare risposte motorie immediate e pienamente rispondenti alla situazione

10

 

 

Sa dare risposte veloci e adeguate alla situazione

9

 

 

Reagisce velocemente allo stimolo, ma non sempre da

risposte motorie adeguate

8

 

 

Non sempre riesce a dare risposte motorie veloci e

adeguate

7

 

 

Ha difficoltà a dare risposte motorie veloci e adeguate

6

 

 

È molto lento nel dare risposte motorie adeguate

5

 

 

Non riesce a dare risposte motorie veloci ed adeguate

1 - 4

 

 

Forza (veloce, resistente, massimale)

 

 

Ha notevoli doti di forza e potenza e sa utilizzarle in maniera

vantaggiosa

10

 

 

Ha doti di forza e potenza molto buone e le utilizza in

maniera corretta

9

 

 

Ha buone doti di forza e potenza, ma non sempre riesce a

gestirle proficuamente

8

 

 

È abbastanza forte e potente, ma non sa gestire lo sforzo

7

 

 

Ha poche doti di forza e potenza e non le gestisce affatto

6

 

 

Non riesce ad esprimere forza e potenza

5

 

 

Manca totalmente di forza e potenza

1 - 4

 

 

Resistenza aerobica

 

 

Ha notevole resistenza e la sa gestire efficacemente secondo le richieste

10

 

 

Ha ottima resistenza e la sa gestire abbastanza efficacemente

9

 

 

Ha buona resistenza, ma la gestione dello sforzo non sempre è adeguata alle esigenze

8

 

 

È abbastanza resistente, ma non gestisce efficacemente lo sforzo

7

 

 

Ha poca resistenza e la gestisce con difficoltà

6

 

 

Non ha resistenza

5

 

 

Non riesce a mantenere sforzi limitati neppure per brevissimo tempo

1 - 4

 

Arbitraggio di sport e/o giochi codificati

Conosce in modo approfondito il regolamento ed è in grado di arbitrare con sicurezza ed autorevolezza utilizzando correttamente i gesti arbitrali

10

 

Conosce il regolamento ed arbitra con precisione, utilizzando i gesti arbitrati in maniera abbastanza corretta

9

 

Conosce il regolamento e arbitra in modo soddisfacente utilizzando i principali gesti arbitrali

8

 

Arbitra dimostrando di conoscere le regole principali, utilizza poco i gesti arbitrali

7

 

Arbitra solo se aiutato, non conosce e non applica i gesti arbitrali

6

 

Conosce poco il regolamento, arbitra con difficoltà ed ha poca autorevolezza, non conosce i gesti arbitrali

5

 

Non è in grado di arbitrare

1 - 4

 

Conoscenze teorico-pratiche

 

Conosce in modo molto approfondito gli argomenti trattati e sa ricondurli efficacemente alla vita quotidiana, è attento e preciso nei comportamenti funzionali alla sicurezza, alla salute e a corretti stili di vita

10

 

Conosce bene gli argomenti trattati e sa ricondurli alla vita quotidiana, mettendo in atto comportamenti utili alla prevenzione e alla sicurezza

9

 

Conosce abbastanza gli argomenti trattati, ma non sempre li acquisisce come abitudini di vita

8

 

Conosce in modo sommario gli argomenti trattati e non sa utilizzarli efficacemente nelle abitudini quotidiane

7

 

Conosce poco gli argomenti trattati e non li utilizza nella vita quotidiana

6

 

Ha conoscenze molto limitate

5

 

Le conoscenze sono nulle

1 - 4

 

 

  

AMBITO NON COGNITIVO

 

Rapporto con il lavoro

 

Lavora in modo autonomo, con consapevolezza ed interesse, anche in situazioni nuove, acquisisce e rispetta regole e puntualità

10

 

Lavora con continuità, rispettando le consegne ed osservando le regole e la puntualità

9

 

Lavora con continuità, rispetta generalmente le consegne, osserva quasi sempre le regole ed è abbastanza puntuale

8

 

Lavora attenendosi alle consegne e rispetta in parte le regole e la puntualità

7

 

Lavora passivamente se stimolato, rispetta le regole solo se guidato, non sempre è puntuale

6

 

Lavora in modo saltuario, non sempre rispetta le regole e la puntualità

5

 

Non reagisce alle sollecitazioni, non lavora e non rispetta regole e puntualità

1 - 4

 

Rapporto con ambiente e materiali

 

 

Rispetta gli ambienti di lavoro dimostrando responsabilità, ha cura delle attrezzature, porta sempre i materiali e li utilizza con cura precisione

10

 

Rispetta gli ambienti di lavoro e le attrezzature, porta i materiali e li utilizza con cura

9

 

Rispetta gli ambienti di lavoro e le attrezzature, generalmente porta i materiali

8

 

Mostra abbastanza rispetto verso gli ambienti di lavoro, ma non sempre porta i materiali e ha cura dette attrezzature

7

 

Mostra indifferenza verso gli ambienti e le attrezzature, non sempre porta i materiali

6

 

Non sempre rispetta gli ambienti e le attrezzature, porta i materiali in modo saltuario

5

 

Non rispetta gli ambienti e le attrezzature, non porta i materiali

1 - 4

 

Rapporto con le persone

 

È propositivo, collabora spontaneamente con compagni ed adulti, è rispettoso delle esigenze altrui ed è disponibile ad aiutare gli altri

10

 

È disponibile alla collaborazione, rispetta gli altri ed è altruista

9

 

È generalmente disponibile alla collaborazione, è abbastanza rispettoso delle esigenze degli altri

8

 

Collabora se viene richiesto il suo aiuto, non sempre è sensibile alte altrui esigenze

7

 

È a volte passivo e poco collaborativo, ha poco senso del gruppo

6

 

Manifesta atteggiamenti poco collaborativi e poco rispettosi verso gli altri

5

 

Non collabora, non rispetta gli altri, manifesta spesso atteggiamenti ostili

1 - 4

 

           

 

PROGRAMMAZIONE RELIGIONE 2010/11

CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA

PROGRAMMAZIONE

 

 

        Classe 1°

Classe 2°

Classe 3°

Conoscenza

I libri della Bibbia, documento storico, culturale e parole di Dio.

L’identità storica di Gesù.