Commissione valutazione:
Figure strumentali : Prof. Paola Gramaccioni, Pagliaro L.
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ISTITUTO COMPRENSIVO “P. VANNI” – VITERBOA.S. 2010/2011 IPOTESI DI DOCUMENTO INTERNO DI VALUTAZIONE REDATTO IN OTTEMPERANZA A QUANTO DISPOSTO DALLA l. 169/08 E DAL SUCCESSIVO D.P.R. 122/09 IL SISTEMA DELLA VALUTAZIONE Premessa teorica La presente istituzione scolastica ha assunto dal 1 settembre 2010 la configurazione giuridico-amministrativa di Istituto Comprensivo, per effetto del dimensionamento provinciale, di cui al decreto del Direttore Regionale dell’U.S.R. per il Lazio AOODRLA-Registro ufficiale prot.n.25381 del 16/12/2009, su delibera della Giunta Regionale del Lazio. La caratterizzazione prevalente dell’istituzione è data dalla componente di ordine di scuola di I grado. Conseguentemente il Collegio dei Docenti ha iniziato, fin dalle attività di programmazione iniziale di a.s., un percorso di scelte didattico-educative e formative inerenti la riflessione sulle esigenze di studio e ricerca sul curricolo verticale, in parallelo con l’accoglienza e la contestualizzazione delle esigenze particolari dei vari livelli di utenza che interagiscono sui due diversi territori di riferimento. Il personale dirigente e docente ha in questo momento un impegno costante al processo di adattamento delle programmazioni didattiche dei tre ordini di scuola ad una situazione formativa concreta e unitaria, tenendo conto delle fasi di sviluppo ricorrenti alle diverse età che implica: · predisposizione di ambienti di apprendimento differenziati con una coordinata regia dei docenti che necessita: · di condivisione di finalità, obiettivi, contenuti e metodi in articolazione ricorsiva, articolazione di scelte motivate e condivise che presuppone: · conoscenza approfondita dei documenti di riferimento: 1. Indicazioni Nazionali 2. Indicazioni per il Curricolo 3. Obbligo scolastico (rif. ad Assi culturali e Competenze-chiave) In sostanza, tutti gli:
dovranno essere riveduti sui vari piani : Didattico Contenutistico Metodologico in un’ottica di progressione verticale che attraversi le dimensioni nelle quali si struttura la conoscenza…
INFANZIA PRIMARIA PRIMO GRADO
Campi di esperienza Ambiti disciplinari Discipline
La valutazione nei tre ordini di scuola La valutazione nella scuola dell’infanzia significa conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun bambino, dai 3 ai 5 anni di età, in modo da poter identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare per favorirne lo sviluppo e la maturazione. La valutazione nella scuola primaria, elemento pedagogico fondamentale e parte integrante della programmazione didattica, tende a seguire i progressi degli alunni dai 6 ai 10 anni di età e, contestualmente, consente di operare con flessibilità sul progetto educativo. Valutare, in riferimento alla funzione docente, nella scuola secondaria di primo grado, significa credere che sia possibile, per ogni alunno, un cammino di crescita e, quindi, impegnarsi nel controllare le dinamiche di trasformazione nella maturazione della persona. Valutare implica, per tutti i componenti della comunità professionale ed educativa, sviluppare livelli di condivisione su: cosa si valuta; a qual fine si valuta; come si rende la valutazione istituzionalmente fondata e, di conseguenza, comunicabile all’esterno. Il sistema della valutazione in un ISTITUTO COMPRENSIVO che prevede i tre ordini di scuola sopra citati, sarà coerente con gli obiettivi ed indicatori del curricolo verticale, in modo da garantire un effettivo processo di continuità. L’azione valutativa, quindi, si esplicherà in una serie di processi dinamici finalizzati principalmente alla rilevazione dei livelli di competenze raggiunte da ciascun alunno. “ …..la nozione di competenza include componenti cognitive ma anche componenti motivazionali, etiche e sociali relative ai comportamenti. Costituisce l’integrazione di tratti stabili, risultati di apprendimento( conoscenze e abilità), sistemi di valori, credenze, abitudini ed altre caratteristiche psicologiche” ( dalla documentazione preparatoria del progetto PISA.) I docenti di questa scuola sono perciò coinvolti nella costituzione di un “sistema dei saperi” educativamente significativi, da cui discende la necessità di un insegnamento consapevole e strutturalmente organizzato in funzione della comunicazione educativa. In questo scenario è necessario mantenere la consapevolezza della natura intima della pedagogia della scuola secondaria, che è fortemente connessa con l’idea di “cultura”: da cui l’attenzione al sapere e ai saperi , la cui connotazione di base, come cuore dell’attività educativa, è a carattere disciplinare. I docenti hanno impegni comuni sul fronte delle seguenti caratteristiche operative del “sistema dei saperi”:
Considerazioni tra valutazione relativa e valutazione assoluta
I docenti sono tenuti a valutare la crescita degli alunni e a premiare il loro sforzo di miglioramento, pur nella considerazione dei dati oggettivi in relazione agli standard di riferimento. In tal senso diviene fondamentale, per la fascia di età compresa in questo ordine di scuola, considerare la valenza dei processi formativi di ogni alunno, con particolare considerazione per il differenziale di apprendimento, che è la capacità della persona di attivare potenti e spesso imprevedibili risorse mentali, emotive, affettive, motivazionali, in grado di determinare miglioramenti consistenti anche in un breve arco temporale. I docenti considereranno la valenza degli “indizi oggettivi” raccolti costantemente e con continuità, terranno conto del comportamento nello studio tenuto dagli alunni, mettendo in pratica criteri di coerenza valutativa, pur nella consapevolezza della persistenza del rapporto probabilistico fra insegnamento e apprendimento.
La valutazione non è solo attestazione adempimentale del sapere conquistato dall’alunno, ma assume la connotazione di volano per rafforzare apprendimenti consapevoli atti a spiegare e rielaborare idee. In questo senso i docenti di questa scuola attuano processi valutativi che considerano l’importanza della metacognizione come consapevolezza e controllo che l’alunno ha dei propri processi cognitivi, al fine di utilizzare consapevolmente le strategie necessarie a completare i compiti assegnati con successo. L’approccio didattico metacognitivo agevola la predisposizione di momenti di riflessione sui processi cognitivi attivati, per individuare e descrivere le operazioni compiute nella soluzione di problemi, di modo che l’alunno riesca ad essere cosciente del proprio modo di imparare, pensare, rielaborare e trasferire l’esperienza di conoscenza ai contesti di vita che si affrontano di volta in volta.
In presenza di carenze oggettive degli alunni, la valutazione negativa non avrà solo una funzione certificativo-sanzionatoria, ma dovrà attivare la riflessione sul rapporto fra insegnamento strutturato e valutazione, al fine di aumentare il potenziale di efficacia della scuola, inteso come valore formativo aggiunto. In relazione a quanto appena specificato si dovrà porre particolare attenzione alla ricerca del differenziale tra esiti educativi e livelli d’ingresso degli alunni, rispetto ai valori medi nazionali. A questo proposito la recente introduzione della Prova nazionale per l’esame di Stato (a.s. 2007/2008) costituisce un valido supporto all’azione della scuola in quanto permetterà di estrapolare dati significativi per un primo livello di lettura e riflessione interna degli elementi di criticità utili al riorientamento della programmazione curricolare.
Le tipologie valutative.
La valutazione è una dimensione costante e fondamentale del processo di insegnamento-apprendimento. Comporta l’attribuzione di voti e giudizi, finali e in itinere, per certificare dal punto di vista istituzionale la qualità del percorso didattico, sulla base dell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze e dei livelli di impegno e partecipazione mostrati da ogni alunno. A questa dimensione prettamente istituzionale si affianca la valutazione a carattere formativo, che tiene conto di istanze più propriamente “autentiche”. Le diverse tipologie di valutazione, presentate in modo sintetico a seguire, integrandosi in un processo coerente e continuo monitorato costantemente dal corpo docente, contribuiscono alla formazione permanente della persona e giocano un ruolo di primaria importanza nell’orientare ogni alunno.
VALUTAZIONE SOMMATIVA E’ la modalità che restituisce a chi apprende il valore del suo apprendimento, formulato sulla base del “rendimento” scolastico, fissato in un momento preciso di rilevazione. Di norma avviene al termine di fasi periodiche dell’attività didattica ed ha lo scopo di accertare il livello di padronanza di abilità e conoscenze. Permette di verificare e attribuire valore a ciò che l’alunno sa, definendo che cosa concretamente sa fare con ciò che sa. Il punto di vista è prettamente procedurale, in quanto considera i diversi momenti di ogni fase di valutazione:
Connessa a questa modalità valutativa i docenti considerano la valutazione formativa. VALUTAZIONE FORMATIVAL’oggetto di questo tipo di valutazione non è costituito solo da prestazioni in momenti determinati, ma dal processo complessivo, dalla registrazione dei progressi fatti, dai fattori metacognitivi che entrano in gioco, dai livelli motivazionali e socio-affettivi, dalla riflessione sui fattori che ostacolano la sicurezza nelle prestazioni. Ha un carattere di interattività in quanto stimola fortemente il feed-back dell’alunno, favorendo la coscientizzazione dello stile di apprendimento. Legittima l’errore come diritto di chi impara, ne studia le cause e cerca strategie per evitarlo nel percorso successivo. E’ quindi dinamica, in quanto rileva livelli di partenza e progressi continui; è diagnostica, in quanto ricerca le possibili cause degli insuccessi; è trasparente perché esplicita i criteri adottati, motivando le valutazioni attribuite. Ha lo scopo di raccogliere informazioni importanti che permettano ai docenti di rivedere la programmazione didattico-educativa e di apportare i necessari adeguamenti al fine di personalizzare il più possibile gli interventi didattici; promuove atteggiamenti di fiducia e autostima degli alunni, stimolandoli ad un costante miglioramento attraverso l’attenzione alle personali strategie di apprendimento. Si avvale di molteplici strumenti rilevativi: oltre le prove strutturate o semistrutturate, si serve di prove tradizionali aperte (scritte e orali), di osservazioni sistematiche, di colloqui individuali o sviluppati in setting di gruppo. Il punto di vista è culturale o educativo in quanto:
La comunità professionale considera fondamentale il valore orientativo della valutazione scolastica e valorizza la dimensione sociale e comunicativa del rapporto educativo, con la consapevolezza che il momento valutativo avviene nell’area di intersezione fra la dimensione personale e quella sociale del processo di istruzione-educazione-formazione.
VALUTAZIONE AUTENTICA
Particolarmente utilizzata con gli alunni diversamente abili, è quella che confronta il soggetto con sé stesso, con le proprie modalità particolari di crescita, con la strada percorsa rispetto a traguardi prefissati, che possono essere molto distanti da quelli degli altri alunni, ma sempre molto impegnativi e comunque verificabili. In riferimento al disposto del DL 137/08, convertito in L. 169/08, le valutazioni saranno espresse in decimi per le singole discipline e per il Comportamento.
VALUTAZIONE DEL RENDIMENTO PROCEDURA DI RICERCA Il Collegio Docenti, preso atto delle novità normative, in particolare del Regolamento della Valutazione emanato con D.P.R. 122 del 22/06/09, ha proceduto alla scelta e condivisione di una scala generica di valutazione riferita a valori espressi in decimi, da assumere come linea-guida per il lavoro dei Dipartimenti Disciplinari. Tale scala costituisce il fondamentale elemento criteriale condiviso, al quale fanno riferimento le diverse scale disciplinari di valutazione espresse in decimi. Nell’ambito dei Dipartimenti Disciplinari i docenti sono impegnati dall’inizio dell’a.s. nell’impianto di un sistema di valutazione in itinere, che implica la commutazione dalla precedente scala espressa in valori aggettivali (insuff., suff., ecc) alla scala di valori numerici da 1 a 10. A partire da quanto assunto dalle Indicazioni per il Curricolo emanate nel 2007, il nuovo impianto viene sviluppato in ogni Dipartimento attraverso la scelta degli obiettivi di apprendimento, la successiva definizione di descrittori relativi agli obiettivi di apprendimento con la procedura della ricerca di corrispondenza tra livelli di conoscenza e abilità e standard valutativi espressi in decimi, sulla base del seguente schema di massima:
SCUOLA PRIMARIA: INDICATORI E DESCRITTORI
Viene proposto di utilizzare un ulteriore “punteggio integrativo”, sino a un massimo di 2 punti decimali, per riconoscere progressi in atto, compensare situazioni di svantaggio sociale, psicologico, età superiore a quella corrispondente alla classe frequentata. Il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto, terrà conto dell’alfabetizzazione culturale, dell’autonomia personale e della cittadinanza.
GIUDIZIO COMPORTAMENTO
● non sufficiente Non rispetta l’ambiente sociale e le sue regole ed ha reazioni violente e/o aggressive.
● sufficiente Ha parziale/scarso rispetto dell’ambiente sociale e delle sue regole.
● buono Rispetta in modo accettabile l’ambiente sociale e le sue regole.
● distinto Rispetta l’ambiente sociale e le sue regole.
● ottimo Ha interiorizzato le regole dell’ambiente sociale e le rispetta consapevolmente.
Si utilizzerà la scala numerica da 4 a 10 anche per le verifiche e le singole prestazioni, con ricorso, se necessario, alle frazioni di voto. Criteri della valutazione- Progressi nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza; - impegno, interesse e partecipazione alla vita scolastica; - crescita globale della personalità dell’alunno; - condizionamenti socio-ambientali e psicofisici. Ne consegue che il voto espresso nel documento non è solo il risultato della media aritmetica delle votazioni riportate nelle prove di verifica, ma deve tenere in considerazione le osservazioni periodiche sui processi di maturazione e di apprendimento. Modalità e strumenti di verifica - Prove oggettive ( ingresso, questionari, esercizi vari… ); - prove guidate e personalizzate per gli alunni in difficoltà; - osservazioni dirette e sistematiche; - conversazioni guidate in classe; - produzioni orali e scritte.
SCUOLA DI I GRADO : SCALA DI VALUTAZIONE DI RIFERIMENTO – LINEE GUIDA La scala di valutazione riporta la corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici sulla base delle abilità e delle conoscenze dei singoli allievi e costituisce il fondamentale elemento criteriale condiviso, al quale fanno riferimento le diverse scale disciplinari di valutazione espresse in decimi. Per quanto attiene alla valutazione intermedia e finale, in merito ai valori inferiori al 6, i docenti concordano nel considerare allo stesso livello del 3 i voti 1-2 e 3, non ritenendo consona alle finalità educativo/orientative della scuola media, in cui sono collocati alunni in età preadolescenziale e adolescenziale, l’espressione di valutazioni estremamente negative, lesive dello sviluppo di qualsiasi forma di autostima e di ogni possibilità di ricerca di motivazione personale. Pertanto il voto 3 sarà il minimo possibile da riportare sulla scheda di valutazione quadrimestrale dell’alunno. Si prevede comunque che per situazioni diverse dalla valutazione intermedia e finale (verifiche in itinere, annotazioni nel registro personale, comunicazioni sul libretto personale) sia legittimo ricorrere anche a voti inferiori al 3 per casi particolarmente critici. 1-2-3 = 3 totalmente insufficiente mancanza d’impegno e partecipazione numero elevato di assenze gravissime lacune nelle conoscenze e competenze grave disorganizzazione nel lavoro discorso disorganico o non finalizzato incapacità ad utilizzare gli ausili didattici 4 = gravemente insufficiente impegno e partecipazione scarsi gravi lacune nelle conoscenze e competenze notevoli difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti mancanza d’autonomia errori che oscurano il significato del discorso strumenti usati con difficoltà 5 = insufficiente partecipazione modesta lacune e conoscenze frammentarie difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti comprensione parziale dei problemi linguaggio non sempre appropriato incertezze nell’uso degli strumenti 6= sufficiente partecipazione ed impegno appena adeguati conoscenze solo essenziali capacità di applicazione ed effettuazione di analisi parziali, con qualche errore sintesi imprecise, qualche spunto di autonomia terminologia accettabile uso corretto degli strumenti 7 = discreto impegno e positiva partecipazione conoscenze adeguate capacità di applicazione di quanto appreso, con ancora qualche imprecisione nell’analisi una certa capacità di sintesi esposizione abbastanza chiara ed efficace una certa autonomia nell’uso degli strumenti 8 = buono impegno adeguato e partecipazione responsabile conoscenze organiche ed articolate capacità di cogliere e collegare concetti formulazione di sintesi corrette esposizione chiara ed appropriata buona autonomia nell’uso degli strumenti 9 = distinto partecipazione costruttiva e capacità d’iniziativa personale conoscenze ampie ed approfondite applicazione creativa ed analisi convincenti valutazioni personali e sicura capacità di sintesi esposizione personale autonomia nell’uso degli strumenti didattici
10 = ottimo completa rispondenza alle proposte didattiche iniziative di supporto e di stimolo per la classe conoscenze approfondite, anche al di là di quelle proposte dall’insegnante, con collegamenti multidisciplinari analisi ampie, organiche e convincenti sintesi efficaci e valutazioni decisamente personali esposizione personale ed autonoma sicura padronanza nell’uso degli strumenti didattici
ELEMENTI DI RIFLESSIONE AVVIATI(Si precisa che il livello di ricerca per ora investe solo gli ambiti disciplinari)
nota: i docenti concordano nel considerare fusi nello stesso valore 3 i voti: 1,2 e 3, per annotazione sui documenti di valutazione. Pertanto i ranghi negativi risultano attestati sui valori di voto 3, voto 4 e voto 5.
Precisazioni:
La definizione nel dettaglio degli obiettivi specifici di apprendimento, dei traguardi di sviluppo di competenze nonché delle Unità Didattiche progettate, è parte integrante delle Programmazioni didattico-disciplinari consegnate agli atti della scuola a cura dei referenti dipartimentali A livello dipartimentale i docenti dovranno accordarsi sui repertori di obiettivi fondamentali per ogni disciplina, rispetto ai quali procedere alla determinazione dei descrittori in scala espressa in decimi, da inserire nel presente documento come criteri di valutazione inerenti le singole discipline.
SCUOLA DI I GRADO: INDICATORI E DESCRITTORI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Riferimenti normativi: L. 169/08 D.P.R. 249/98 come integrato dal D.P.R. 235/08 - Statuto studenti e studentesse D.P.R. 122/09 – Regolamento sulla valutazione Regolamento d’istituto 10 L’alunno rispetta consapevolmente le regole, gli ambienti, le persone. E’ motivato allo studio, apporta un valido e personale al lavoro della classe, collabora attivamente con insegnanti e compagni. Organizza il proprio lavoro in modo autonomo e preciso. 9 L’alunno rispetta le regole, gli ambienti, le persone. Risponde puntualmente e positivamente alle richieste della scuola, apporta un contributo costruttivo al lavoro della classe, si propone in modo collaborativo con insegnanti e compagni. Organizza autonomamente il proprio lavoro. 8 L’alunno, pur proponendosi talvolta in modo critico o in maniera passiva, è abbastanza rispettoso delle regole, degli ambienti, delle persone. Apporta il proprio contributo al lavoro della classe pur proponendosi talvolta in modo critico o in maniera passiva. E’ in grado di rispettare gli impegni. 7 L’alunno ha bisogno di essere sollecitato per assumere atteggiamenti corretti, incorrendo talvolta in sanzioni disciplinari. Collabora in modo superficiale con insegnanti e compagni. Alterna momenti di impegno a quelli di passività, tende a non rispettare le consegne. 6 L’alunno non sempre riesce a controllare i propri comportamenti, incorrendo talvolta in sanzioni disciplinari per comportamenti gravi. Offre un contributo limitato al lavoro della classe. E’ poco autonomo nell’organizzazione del lavoro e non rispetta le consegne. Spesso è assente dalle lezioni. 5 L’alunno non rispetta regole, ambienti, strumenti, persone ed è incorso in sanzioni disciplinari per comportamenti anche gravissimi, tali da aver richiesto provvedimenti disciplinari superiori ai 15 giorni di sospensione con l’intervento del Consiglio di Istituto. Assume atteggiamenti scorretti con mancanza di controllo. Risponde in maniera episodica alle sollecitazioni e non rispetta le consegne. Si assenta per lunghi periodi.
VALUTAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI La valutazione degli alunni con disabilità, viene effettuata congiuntamente da insegnanti curriculari, insegnanti di sostegno e assistenti educativi sulla base di quanto fissato nel profilo dinamico funzionale e nel piano educativo individualizzato. In quest’ultimo sono definiti i modi e i tempi della valutazione, specificati i relativi strumenti di verifica, evidenziati se per talune discipline siano stati adottati “ particolari criteri didattici” ed indicate le attività integrative o di sostegno svolte, anche in sostituzione dei contenuti parziali di alcune materie. Per la valutazione degli alunni che seguono una programmazione individualizzata (riconducibile ai programmi ministeriali) vengono adattati ai singoli casi gli indicatori di valutazione stabiliti nei vari Dipartimenti disciplinari. Per gli alunni con programmazione differenziata la valutazione, espressa con un giudizio al termine di ogni quadrimestre, tiene conto dei reali progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza. Per quanto riguarda le prove d’esame, comprensive della prova nazionale, sono opportunamente adattate in modo di consentire di valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento iniziale. Le prove differenziate, ai fini della valutazione, hanno valore equipollente alle prove ordinarie. Nel caso in cui fosse necessario sono utilizzati ausili dispensativi e compensativi per consentire all’alunno di svolgere adeguatamente il compito assegnato.
VALUTAZIONE ALUNNI CON CERTIFICAZIONE DI D.S.A. La valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, debitamente certificate, tiene conto delle specifiche situazioni soggettive, delineate nella programmazione didattico-educativa della classe di inserimento, con previsione degli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.
MODALITA’ DELLA VALUTAZIONE
Presupposti normativi: Regio decreto 653 del 1925, art. 79 DPR 275/99 : art 4 e 8 DL 59/04: ART. 11 L. 169/08 DPR 122/09
La misurazione delle prestazioni è declinata attraverso parametri valutativi su scala decimale mediante l’uso di indicatori e descrittori specifici, approvati dalle strutture sottocollegiali dei Dipartimenti Disciplinari La valutazione è la conseguenza di una serie di elementi pedagogici applicati ai singoli casi relativi alle persone alunni (vedi i concetti di potenziale di apprendimento, metacognizione, differenziale di apprendimento, valore didattico aggiunto, valutazione autentica, puntualmente dichiarati in premessa al nostro documento di valutazione). In base al “combinato disposto” delle normative vigenti, si può affermare che, in sede di Consiglio di Classe, ogni docente è tenuto ad amministrare gli aspetti di misurazione di prestazione, attenendosi alle prerogative condivise in sede dipartimentale (obiettivi, contenuti, dimensioni, ambiti, criteri) e presentando una motivata proposta di voto, che riporti la misura delle prestazioni dell’alunno, in una prospettiva formativa di valutazione. La valutazione finale resta pur sempre atto collegiale, esplicitato dal Consiglio di Classe ed espresso “a maggioranza”. Si distinguono tre fasi operative successive, per ogni singolo alunno:
Ciò consente di applicare in successione i criteri già evidenziati :
- nelle azioni didattiche in discesa dalla programmazione didattico-educativa - nelle azioni di misurazione delle prestazioni (ciò che discende dalle decisioni dipartimentali) - in quelle di valutazione rispetto al singolo alunno (richiami dichiarati in premessa al documento di valutazione) La prassi valutativa in uso nella scuola, in ottemperanza alle normative ricordate in premessa, prevede l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato con espressione “a maggioranza” del Consiglio di classe. I componenti di ogni consiglio sono tenuti quindi al vaglio di tutti gli elementi validi alla considerazione di una valutazione formativa, congruente con la programmazione didattico-educativa realizzata, con gli esiti in relazione agli obiettivi di apprendimento, che tenga conto dei processi formativi dell’alunno e del differenziale di apprendimento, nonché del peso della preparazione generale rispetto al raggiungimento di traguardi di sviluppo di competenze, ai fini della possibilità effettiva di superamento delle prove dell’esame di stato.Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, in sede di scrutinio i docenti inseriranno una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione. La presenza di voti inferiori al sei comporterà, in base al D.P.R. 122/09, la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato.
Docenti Funzioni Strumentali Il Dirigente Scolastico Paola Gramaccioni e Lucia Pagliaro Francesca Sciamanna
CRITERI DI VALUTAZIONE DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ITALIANO VALUTAZIONE ITALIANO – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE ASCOLTARE 10 - l'alunno comprende con chiarezza e correttezza i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie testuali 9 - l'alunno comprende con sicurezza i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie testuali 8 - l'alunno comprende agevolmente i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie testuali 7 - l'alunno comprende i vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie testuali 6 - l'alunno comprende gli elementi essenziali dei vari tipi di messaggio in relazione alle tipologie testuali 5 - l'alunno, anche se guidato, fatica a comprendere gli elementi essenziali dei vari tipi di messaggio 4 - l'alunno , anche se guidato, non riesce a comprendere i vari tipi di messaggio LEGGERE 10 - l'alunno legge in modo corretto , chiaro, espressivo, con interesse e con piacere i testi letterari di vario tipo e comprende agevolmente i messaggi espliciti e impliciti 9 - l'alunno legge in modo chiaro ed espressivo e comprende in modo completo e particolareggiato i significati 8 - l'alunno legge in modo corretto e comprende esaurientemente i significati 7 - l'alunno legge in modo corretto e comprende esaurientemente i significati 6 - l'alunno legge in modo meccanico e comprende globalmente i significati 5 - l'alunno legge in modo stentato e, anche se guidato, fatica a comprendere i significati 4 - l'alunno legge in modo stentato e, anche guidato, non comprende i significati PARLARE 10 - l'alunno rileva ottima padronanza del linguaggio specifico; utilizza con pertinenza il lessico e si esprime esponendo in modo esauriente e ordinato le varie conoscenze e informazioni secondo un criterio logico-cronologico 9 - l'alunno si esprime con fluidità e varietà lessicale, esplicitando le conoscenze in modo comprensibile seguendo un ordino logoco-cronologico 8 - l'alunno si esprime con correttezza e con un linguaggio adeguato agli argomenti, seguendo un ordine logico-cronologico 7 - l'alunno si esprime con correttezza e con un linguaggio adeguato agli argomenti 6 - l'alunno si esprime con un lessico semplice e ordina cronologicamente i fatti 5 - l'alunno si esprime in modo frammentario e poco corretto, incontra difficoltà nell'organizzare cronologicamente i fatti 4 - l'alunno, anche se guidato, si esprime in maniera stentata e confusa
SCRIVERE 10 - l'alunno produce testi corretti,organici, esaurienti e pertinenti; usa un lessico ricco,con contenuti significativi, coerenti e originali 9 - l'alunno produce testi corretti , pertinenti e organici, con un lessico appropriato , con contenuti esaurienti e coerenti e con struttura lineare 8 - l'alunno produce testi pertinenti, abbastanza corretti e sufficientemente organici, con un lessico adeguato e con contenuti coerenti e con struttura lineare 7 - l'alunno produce testi pertinenti, abbastanza corretti , con un lessico adeguato e con contenuti coerenti 6 - l'alunno produce testi pertinenti con lessico semplice, con contenuti superficiali e strutturalmente chiari 5 - l'alunno produce testi ortograficamente scorretti, con lessico impreciso e limitato, con contenuti poco pertinenti e con struttura confusa 4 - l'alunno produce testi confusi, frammentari e non pertinenti CONOSCENZA ED USO DELLE STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE 10 - l'alunno riconosce agevolmente ed applica correttamente strutture e funzioni linguistiche 9 - l'alunno riconosce ed applica correttamente le strutture e funzioni linguistiche 8 - l'alunno riconosce ed applica le principali strutture e funzioni linguistiche 7 - l'alunno riconosce le principali strutture e funzioni linguistiche 6 - l'alunno applica le principali strutture e funzioni linguistiche, ma fatica a riconoscerle 5 - l'alunno, guidato, applica parzialmente strutture e funzioni linguistiche che, con difficoltà, riconosce 4 - l'alunno, anche se guidato, usa in maniera impropria le principali strutture e funzioni linguistiche NB: le valutazioni inferiori al 4 ( 1-2-3 ) saranno attribuite ad un alunno totalmente negativo per i seguenti motivi: - non rispetta le scadenze e la partecipazione è inesistente - ha grave disorganizzazione nel metodo di lavoro - gli strumenti comunicativi sono poveri e limitati - non sa utilizzare gli ausili didattici - dimostra una totale mancanza di conoscenze
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ITALIANO VALUTAZIONE STORIA/ CITTADINANZA E COSTITUZIONE – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI 10 - l'alunno riconosce e descrive con autonomia, precisione e completezza i fatti fondamentali che caratterizzano il periodo storico, inserendoli in una dimensione spazio-temporale 9 - l'alunno riconosce e descrive con correttezza i fatti fondamentali che caratterizzano un periodo storico, inserendoli in una dimensione spazio- temporale 8 - l'alunno sa utilizzare criteri validi per descrivere i fatti essenziali che caratterizzano un periodo storico, inserendoli nella dimensione spazio-temporale 7 - l'alunno sa utilizzare criteri validi per descrivere i fatti essenziali che caratterizzano un periodo storico 6 - l'alunno riconosce parzialmente i fatti essenziali che caratterizzano un periodo storico 5 - l'alunno guidato, riconosce parzialmente i fatti essenziali di un periodo storico 4 - l'alunno non riconosce la maggior parte dei fatti essenziali di un periodo storico
CAPACITA’ DI STABILIRE RELAZIONI TRA FATTI STORICI 10 - l'alunno coglie con sicurezza il rapporto causa-effetto; collega gli eventi storici di uno o più periodi; confronta due o più fatti individuando analogie e differenze 9 - l'alunno riconosce e spiega con autonomia le relazioni di causa-effetto, collegando e/o confrontando gli eventi storici di uno o più periodi 8 - l'alunno riconosce le relazioni di causa-effetto, individuando le relazioni essenziali tra gli elementi di un determinato periodo storico 7 - l'alunno riconosce con una certa sicurezza le relazioni di causa-effetto. 6 - l'alunno individua semplici relazioni tra gli eventi storici 5 - l'alunno, guidato, fatica a riconoscere facili relazioni di causa effetto 4 - l'alunno, anche guidato, non riconosce le relazioni di causa-effetto
USO DEGLI STRUMENTI PROPRI DELLA DISCIPLINA E COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO SPECIFICO
10 - l'alunno legge con sicurezza grafici, carte storico-geografiche, fonti; comprende e utilizza con precisione e sicurezza il linguaggio specifico 9 - l'alunno legge correttamente e ricava informazioni da carte, grafici, fonti; comprende e utilizza con correttezza il linguaggio specifico 8 - l'alunno legge grafici e tabelle, si orienta nella comprensione delle carte storiche; comprende e utilizza in maniera adeguata il linguaggio specifico 7 - l'alunno legge grafici e tabelle e si orienta nella comprensione delle carte storiche 6 - l'alunno riconosce i principali simboli della cartografia storica ricavandone le informazioni principali; comprende e utilizza parzialmente il linguaggio specifico 5 - l'alunno, guidato, riconosce i principali simboli della cartografia storica; comprende e impiega con incertezza il linguaggio specifico 4 - l'alunno, anche se guidato, non riconosce la maggior parte dei simboli della cartografia storica e non è in grado di comprendere ed impiegare il linguaggio specifico
COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI E DELLE ISTITUZIONI DELLA VITA SOCIALE, CIVILE, POLITICA 10 - l'alunno individua in modo autonomo le fondamentali regole che sono alla base della vita sociale; coglie, anche in modo autonomo e spiega con esattezza la funzione delle norme che regolano la vita sociale 9 - l'alunno individua le fondamentali regole che sono alla base della vita sociale; spiega con esattezza di termini e concetti la funzione delle norme che regolano la vita sociale 8 - l'alunno individua le fondamentali regole che sono alla base della vita sociale; spiega in modo adeguato la funzione delle norme che regolano la vita sociale 7 - l'alunno individua le fondamentali regole che sono alla base della vita sociale e comprende la funzione delle norme che regolano la vita sociale 6 - l'alunno riferisce in modo semplice ma corretto le regole fondamentali che sono alla base della vita sociale; spiega in modo semplice la funzione delle norme che regolano la vita sociale 5 - l'alunno non riconosce in modo adeguato le fondamentali regole che sono alla base della vita; non spiega adeguatamente la funzione delle norme che regolano la vita sociale 4 - l'alunno non riconosce né riferisce le fondamentali regole che sono alla base della vita sociale; non spiega adeguatamente la funzione delle norme che regolano la vita sociale
NB: le valutazioni inferiori al 4 ( 1-2-3 ) saranno attribuite ad un alunno totalmente negativo per i seguenti motivi: - non rispetta le scadenze e la partecipazione è inesistente - ha grave disorganizzazione nel metodo di lavoro - gli strumenti comunicativi sono poveri e limitati - non sa utilizzare gli ausili didattici - dimostra una totale mancanza di conoscenze
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ITALIANO VALUTAZIONE GEOGRAFIA – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE
CONOSCENZA DELL'AMBIENTE FISICO E UMANO 10 - l'alunno riconosce e descrive con autonomia e precisione i fattori fisici e antropici di un ambiente 9 - l'alunno riconosce e descrive con correttezza fattori fisici e antropici di un ambiente 8 - l'alunno utilizza criteri validi per descrivere i principali fattori fisici e antropici di un ambiente 7 - l'alunno sa descrivere i principali fattori fisici e antropici di un ambiente 6 - l'alunno riconosce e spiega alcuni fattori fisi e antropici di un ambiente 5 - l'alunno, guidato, riconosce e descrive parzialmente qualche fattore fisico e antropico dell'ambiente 4 - l'alunno, anche se guidato, fatica a riconoscere i fattori fisici e antropici di un ambiente
COMPRENSIONE DELLE RELAZIONI TRA SITUAZIONI AMBIENTALI 10 - l'alunno riconosce, spiega e confronta con sicurezza e autonomamente le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di ambienti e di territori 9 - l'alunno riconosce, spiega e confronta con sicurezza le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di ambienti e territori 8 - l'alunno riconosce e riferisce le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di ambienti e territori 7 - l'alunno riconosce e riferisce le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di ambienti e territori 6 - l'alunno sa riconoscere solo alcune delle relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di ambienti e territori 5 - l'alunno, guidato, fatica a riconoscere le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di ambienti e territori 4 - l'alunno, anche guidato, non riconosce le relazioni tra fatti e fenomeni geografici nello studio di un ambiente o di un territorio
USO DEGLI STRUMENTI PROPRI DELLA DISCIPLINA 10 - l'alunno legge, interpreta e utilizza con sicurezza vari tipi di carte geografiche, grafici, immagini, anche satellitari, e dati statistici 9 - l'alunno legge correttamente e ricava informazioni da vari tipi di carte geografiche, grafici, immagini, anche satellitari, e dati statistici 8 - l'alunno legge grafici e tabelle, si orienta nella comprensione di carte geografiche, grafici, immagini 7 - l'alunno si orienta nella lettura di grafici, tabelle, carte geografiche e immagini 6 - l'alunno riconosce i principali simboli della cartografia ricavandone le informazioni principali 5 - l'alunno, guidato, riconosce parzialmente i principali simboli della cartografia 4 - l'alunno, anche se guidato, non riconosce la maggior parte dei simboli della cartografia COMPRENSIONE ED USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO 10 - l'alunno comprende ed utilizza con precisione e sicurezza il linguaggio specifico 9 - l'alunno comprende ed utilizza con correttezza il linguaggio specifico 8 - l'alunno comprende ed utilizza in maniera adeguata il linguaggio specifico 7 - l'alunno comprende ed utilizza in maniera non sempre adeguata il linguaggio specifico 6 - l'alunno comprende ed utilizza parzialmente il linguaggio specifico 5 - l'alunno, guidato, comprende ed impiega con incertezza il linguaggio specifico 4 - l'alunno, anche se guidato, non è in grado di comprendere ed impiegare il linguaggio specifico NB: le valutazioni inferiori al 4 ( 1-2-3 ) saranno attribuite ad un alunno totalmente negativo per i seguenti motivi: - non rispetta le scadenze e la partecipazione è inesistente - ha grave disorganizzazione nel metodo di lavoro - gli strumenti comunicativi sono poveri e limitati - non sa utilizzare gli ausili didattici - dimostra una totale mancanza di conoscenze
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE LINGUE STRANIERE VALUTAZIONE LINGUE – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE
VOTO: 10 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 9 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 8 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 7 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 6 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 4 / 5 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 4 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
STRUTTURE E FUNZIONI LINGUISTICHE
VOTO: 1-2-3 COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SCIENZE MATEMATICHE VALUTAZIONE MATEMATICA – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE 9-10: Riferisce sugli argomenti studiati con sicurezza e padronanza;sa elaborarli autonomamente ed utilizza con rigore e correttezza i vari linguaggi specifici. Applica con sicurezza ed autonomia proprietà e procedimenti. Risolve problemi scegliendo i procedimenti più opportuni, verificandoli. 8: Riferisce sugli argomenti studiati con sicurezza utilizzando correttamente i vari linguaggi specifici. Possiede piena padronanza dei procedimenti e del calcolo. Risolve problemi anche complessi. 7: Riferisce sugli argomenti studiati descrivendo proprietà e caratteristiche. Utilizza in modo corretto i vari linguaggi specifici. E' preciso nei procedimenti e nel calcolo. Risolve correttamente vari tipi di problemi. 6: Riferisce nelle linee essenziali sugli argomenti studiati. Comprende i termini e i simboli più comuni. Esegue in maniera essenzialmente corretta procedimenti e calcoli. Risolve semplici problemi diretti. 5: Riferisce in modo limitato le frammentarie conoscenze acquisite .Utilizza parzialmente i linguaggi specifici mostrando incertezze nel calcolo e nella risoluzione dei problemi. 4: Espone confusamente gli argomenti acquisiti in maniera frammentaria . Stenta a comprendere e ad utilizzare i linguaggi specifici. Incontra difficoltà nell'individuazione dei dati e delle procedure risolutive di problemi. 1-3: Non ha acquisito la conoscenza degli argomenti trattati. Non utilizza i linguaggi specifici, ha difficoltà di calcolo, non individua procedimenti risolutivi di semplici problemi. VALUTAZIONE SCIENZE CHIMICHE FISICHE E NATURALI – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE
9-10: Riferisce sugli argomenti studiati con ricchezza di particolari ,usando con sicurezza e padronanza i linguaggi specifici. Osserva fatti e fenomeni in modo autonomo utilizzando le tecniche di osservazione e gli strumenti più adeguati e ne rileva dati sia quantitativi sia qualitativi. Formula ipotesi di interpretazione,progetta e realizza anche semplici esperienze di verifica. 8: Riferisce sugli argomenti studiati usando con padronanza i linguaggi specifici. Osserva fatti e fenomeni utilizzando le tecniche di osservazione e gli strumenti più adeguati e ne rileva dati sia quantitativi che qualitativi. Indica semplici esperienze di verifica. Formula ipotesi di interpretazione. 7: Riferisce sugli argomenti studiati usando in modo appropriato i linguaggi specifici. Osserva fatti e fenomeni in modo accurato cogliendone i caratteri più significativi. Formula ipotesi di interpretazione. 6: Riferisce nelle linee essenziali ed in maniera sostanzialmente corretta sugli argomenti studiati usando un linguaggio semplice. Osserva fatti e fenomeni cogliendone gli aspetti principali. Con la guida dell'insegnante formula spiegazioni di fatti e fenomeni studiati. 5: Osserva fatti e fenomeni in modo superficiale,non cogliendone gli aspetti più evidenti. Assimila parzialmente gli argomenti studiati che espone confusamente senza l'uso dei linguaggi specifici. 4: Stenta ad esporre gli argomenti studiati che ha assimilato in minima parte o in maniera confusa. Incontra difficoltà a comprendere e ad utilizzare i linguaggi specifici. 1-3: Non è in grado di esporre sia pure in modo semplice gli argomenti trattati. Non comprende né utilizza i linguaggi specifici. Non coglie gli aspetti più evidenti di fatti e fenomeni e non formula ipotesi di interpretazione. L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO MASSIMO 10 È SUBORDINATA SIA AGLI ASPETTI COGNITIVI ED ATTITUDINALI PER LA DISCIPLINA CHE A QUELLO COMPORTAMENTALE DEGLI ALUNNI.
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE TECNOLOGIA VALUTAZIONE TECNOLOGIA – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE Classi prime 10 Possiede solide competenze di base. Esegue senza difficoltà e correttamente anche le esercitazioni grafiche più complesse. Conosce a fondo origine, proprietà e utilizzazione dei diversi materiali ed è in grado di fare confronti e valutazioni di ordine funzionale ed economico. Dato un obiettivo riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logico-sequenziale. Mostra capacità di approfondimento autonomo e di rielaborazione personale. 9 Possiede solide competenze di base. Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte. Di ogni materiale riconosce proprietà, utilizzazioni, modalità di trasformazione. Dato un obiettivo si orienta nel relativo processo produttivo. 8 Possiede piene competenze di base, Esegue con disinvoltura e precisione le esercitazioni grafiche interpretandone con sicurezza le consegne. Conosce nel dettaglio le caratteristiche dei materiali. E'in grado di individuare e rappresentare schemi di processi produttivi. 7 Possiede competenze di base più che sufficienti. E'ordinato e preciso nell'esecuzione di elaborati grafici semplici e ne interpreta correttamente le consegne. Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi. Conosce le caratteristiche principali dei materiali. 6 Possiede competenze di base essenziali. Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite. E' ordinato nell'esecuzione di semplici elaborati grafici. Riesce quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi. Conosce alcune delle principali proprietà dei materiali 5 Le competenze di base non sono ancora adeguate. Utilizza meccanicamente gli strumenti da disegno per semplici costruzioni geometriche e spesso ha bisogno della guida dell'insegnante. Colloca nelle relative famiglie di appartenenza soltanto i materiali più conosciuti. Presenta ancora delle difficoltà a leggere semplici schemi produttivi. 4 Le sue competenze di base sono scarse. Utilizza strumenti da disegno per operazioni molto semplici e sotto la guida dell'insegnante. Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti. Conosce soltanto le applicazioni più comuni dei materiali più diffusi. 3 Non partecipa alle attività proposte. Non mostra alcun interesse alla disciplina. Le sue competenze di base sono molto scarse ed inadeguate, così come il suo livello di conoscenze. Classi seconde 10 Possiede solide competenze di base. Esegue senza difficoltà e correttamente anche le esercitazioni grafiche più complesse. Conosce a fondo origine, proprietà e utilizzazione dei diversi materiali ed e in grado di fare confronti e valutazioni di ordine funzionale ed economico. Dato un obiettivo riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logico- sequenziale. Mostra capacità di approfondimento autonomo e di rielaborazione personale. 9 Possiede solide competenze di base. Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte. Di ogni materiale riconosce proprietà, utilizzazioni, modalità di trasformazione. Dato un obiettivo, si orienta nel relativo processo produttivo 8 Possiede piene competenze di base. Esegue con disinvoltura e precisione le esercitazioni grafiche e interpreta con sicurezza le consegne. Conosce nel dettaglio le caratteristiche dei materiali. E'in grado di individuare e rappresentare schemi di processi produttivi. 7 Possiede competenze di base più che sufficienti. E'ordinato e preciso nell'esecuzione di elaborati grafici semplici e interpreta correttamente le consegne. Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi. Conosce le caratteristiche principali dei materiali. 6 Possiede competenze di base essenziali. Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite. E' ordinato nell'esecuzione di semplici elaborati grafici. Riesce quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi. Conosce alcune delle principali proprietà dei materiali. 5 Le competenze di base non sono del tutto adeguate, Utilizza meccanicamente gli strumenti da disegno per semplici costruzioni geometriche e spesso ha bisogno della guida dell'insegnante. Colloca nelle relative famiglie di appartenenza soltanto i materiali più conosciuti. Riesce, se guidato, a leggere semplici schemi produttivi. 4 Le sue competenze di base sono scarse. Costruisce meccanicamente, ma in modo poco preciso e poco ordinato, semplici figure geometriche piane soltanto sotto la guida dell'insegnante. Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti. conosce alcune delle applicazioni più comuni dei materiali più diffusi. 3 Non partecipa alle attività proposte, Non mostra alcun interesse alla disciplina. Le sue competenze di base sono molto scarse ed inadeguate, così come il suo livello di Conoscenze. Classi terze 10 Possiede solide competenze di base. Esegue senza difficoltà e correttamente anche le esercitazioni grafiche più complesse. Conosce nel dettaglio fonti e forme di energia ed è in grado di fare confronti e valutazioni di ordine funzionale ed economico' Inserisce autonomamente le tematiche energetiche nel contesto socio economico. Dato un obiettivo riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logico-sequenziale. 9 Possiede solide competenze di base. Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte' anche di sezioni di solidi. Conosce nel dettaglio fonti e forme di energia'. Inserisce correttamente le tematiche energetiche nel contesto socio economico. Dato un obiettivo si orienta nel relativo processo produttivo 8 Possiede piene competenze di base Esegue con disinvoltura e precisione gli elaborati grafici proposti interpretando con sicurezza le consegne. Padroneggia i concetti di lavoro,energia,trasformazione energetica. E'in grado di individuare e rappresentare schemi di processi produttivi. 7 Possiede competenze di base più che sufficienti E' ordinato e preciso nell'esecuzione di elaborati graficisemplici, interpreta correttamente le consegne. Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi. Ha assimilato i concetti fondamentali sull'energia. 6 Possiede competenze di base appena sufficienti. Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite. E' ordinato nell'esecuzione degli elaborati grafici proposti, individuando con qualche difficoltà la collocazione spaziale degli oggetti. Riesce quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi. Coglie alcune potenzialità delle materie prime e delle loro trasformazioni. 5 Le competenze di base non sono del tutto adeguate. Conosce parzialmente i sistemi di rappresentazione grafica e li usa con qualche difficoltà, spesso sotto la guida dell'insegnante. Riesce, se guidato, a leggere semplici schemi produttivi. Non coglie completamente le potenzialità delle materie prime e delle loro trasformazioni. 4 Le sue competenze di base sono scarse. Utilizza con molta difficoltà e approssimazione anche gli strumenti e i sistemi di rappresentazione grafica semplici. Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti e comuni. Conosce le utilizzazioni più comuni soltanto delle materie prime di uso più frequente. 3 Non partecipa alle attività proposte. Non mostra alcun interesse alla disciplina. Le sue competenze di base sono molto scarse ed inadeguate, così come il suo livello di conoscenze TRAGUARDI DI SVILUPPO DI COMPETENZE PER LA CLASSE TERZA l. Riconosce prodotti e tecnologie più vicine al suo vissuto ordinario ed intuitivo Impiega utensili e strumenti sulla base di schemi intuitivi 2. Con l'assistenza dell'insegnante riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei processi produttivi fondamentali Con l' assistenza dell'insegnante realizza disegni e modelli impiegando utensili e strumenti di base 3. Riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei processi produttivi fondamentali Esegue disegni e modelli impiegando utensili e strumenti di base 4. E'pervenuto ad una sistemazione organica dei contenuti e dei vincoli che caratterizzano le filiere produttive fondamentali E'in grado di progettare apparati tecnologici semplificati ed usare strumenti ed utensili di base secondo i Protocolli d'imPiego 5. E' in grado di generalizzare in vari contesti produttivi gli schemi tecnologici ed i vincoli osservati nell'ambito delle filiere produttive fondamentali. E'in grado di progettare apparati tecnologici semplificati impiegando correttamente strumenti ed utensili in funzione delle richieste e dei vincoli
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE ARTE E IMMAGINE VALUTAZIONE ARTE E IMMAGINE – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE
LINEE GUIDA: DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE 10- ha competenza dei linguaggi e li usa con padronanza ed in maniera creativa 9- dimostra scioltezza e padronanza degli argomenti 8- mostra consapevolezza ed autonomia nell’uso dei linguaggi 7- tratta gli argomenti in modo corretto ed autonomo 6- è spesso superficiale e non sempre autonomo 5- mostra una certa difficoltà anche per superficialità e mancanza di impegno 4- si esprime con difficoltà ed ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante 3- dimostra molte difficoltà dovute anche ad una scarsa partecipazione, numerose assenze o completo disinteresse
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE MUSICA VALUTAZIONE MUSICA – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE Comprensione ed uso dei linguaggi specifici. Sa leggere e comprendere la simbologia musicale Sa usare la simbologia musicale Sa confrontare linguaggi e prodotti musicali di diverse culture e periodi storici
10-con padronanza e in maniera creativa 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti 8- consapevolmente e autonomo 7- in modo corretto e autonomo 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante 5- con una certa difficoltà per superficialità e mancanza di impegno 4- con difficoltà e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo disinteresse Espressione vocale ed uso di mezzi strumentali Sa riprodurre con la voce la nota alla giusta altezza Sa riprodurre una semplice melodia con la voce e con strumenti Sa suonare o cantare in gruppo
10-con padronanza e in maniera creativa 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti 8- consapevolmente e autonomo 7- in modo corretto e autonomo 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante 5- con una certa difficoltà per superficialità e mancanza di impegno 4- con difficoltà e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo disinteresse
Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali Sa riconoscere di un suono: altezza, durata, intensità e timbro Sa riconoscere di un brano l'aspetto ritmico e melodico Sa riconoscere di un brano le principali strutture semplici e/o complesse
10-con padronanza e in maniera creativa 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti 8- consapevolmente e autonomo 7- in modo corretto e autonomo 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante 5- con una certa difficoltà per superficialità e mancanza di impegno 4- con difficoltà e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo disinteresse Rielaborazione personale di materiali sonori Sa intervenire su una data realtà musicale Sa variare un ritmo o una sequenza ritmico-melodica Sa improvvisare e creare semplici materiali sonori
10-con padronanza e in maniera creativa 9- con scioltezza e padronanza degli argomenti 8- consapevolmente e autonomo 7- in modo corretto e autonomo 6- in modo superficiale; ha talvolta bisogno dell’aiuto dell’insegnante 5- con una certa difficoltà per superficialità e mancanza di impegno 4- con difficoltà e ha frequentemente bisogno dell’aiuto dell’insegnante 3- con molte difficoltà dovute ad una scarsa partecipazione, numerose assenze, completo disinteresse
DIPARTIMENTO DISCIPLINARE SCIENZE MOTORIE VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE – A.S. 2010/2011 Classi 1^- 2^- 3^ CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE DESCRITTORI DI COMPETENZA O PRESTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CLASSE TERZA
PROGRAMMAZIONE RELIGIONE 2010/11 CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE
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